mrp2 Informatica srl

ECOmar Energia convertita da onde del mare

Kuma Energy srl ha progettato un sistema cimoelettrico di conversione energetica (ECOMar) per produrre energia elettrica dal moto ondoso idoneo per grandi e piccole dighe foranee e con ogni fondale marino. ECOMar garantisce a porti e porticcioli il fabbisogno energetico ricavato da “energie alternative” e “rinnovabili”, obiettivo primario dell’Europa 2020 che prevede riduzione di gas serra e aumento dell’efficienza energetica, riduzione delle emissioni di CO2 e risponde agli indirizzi per la Sostenibilità Energetica, “patti” BRICS e OCSE .

 

Il progetto modulare si compone di tre componenti principali:

– sistema elettrico, modulare e tarabile sul sistema idraulico. Comprende un sistema di supervisione, applicativi software e Sistema di acquisizione dati per la registrazione di tutte le variabili misurate. (Progetto e componenti ABB SpA) Sistemi di comunicazione per il monitoraggio e la conduzione remota degli impianti al fine di ottimizzarne la resa e attivare sistemi di protezione. (INFOPORTO)

– sistema idraulico, modulare e tarabile sulle caratteristiche/risultanze degli attuatori (HYDROMEP, 3DB)

– attuatore, sistema di galleggiamento efficace atto a trasferire il moto ondoso da personalizzare nel porto di installazione dell’impianto

 

Il sistema brevettato da KE è stato progettato seguendo:

– Analisi di serie storiche dei dati ambientali (vento, onde, etc.) forniti dal sistema OS-IS integrato con radar X e boe ondametriche (AGI, MARIS)

– Studi di impatto antropico in aree marine costiere e portuali per incentivare l’applicazione delle direttive Europee e/o leggi nazionali/regionali, p.e. ecosystem approach e valutazione del buono stato ambientale. Sviluppo tecnologico ecosostenibile nel settore marino e marittimo. (LabMare, INGV, CNR, UNIGE)

– Realizzazione di reti regionali di Stazioni Marine Sperimentali per il monitoraggio remoto di tutte le componenti meteo locali attraverso boe intelligenti connesse in wi.fi. con il centro di controllo dell’impianto (MRP2 INFORMATICA SRL)

– Supporto esterno con droni aerei e sottomarini (KUMA)

– Sviluppo di sistema idraulico e meccanico con garanzia di producibilità, affidabilità e sicurezza nelle varie condizioni del moto ondoso. Scelta dei componenti per la costruzione degli impianti, ingegnerizzazione di prodotti innovativi dedicati e utilizzo di nuovi componenti dalla concettualizzazione e prototipazione alla costruzione in serie (HYDROMEP – KUMA – Università)

 

In dettaglio:

– Ondametri per effettuare i rilievi del moto ondoso trasmessi in tempo reale. Detto strumento è utilizzato per l’analisi della forma delle onde che si generano in mare sotto l’azione del vento e la verifica dei parametri quali: le altezze, i periodi, le lunghezze d’onda e le direzioni di propagazione delle onde reali in un dato periodo di tempo. – Accelerometrici locali, progettati ad hoc, finalizzati alla valutazione del contributo energetico delle onde – Stazione meteo dotata di strumenti di misura per controllare le condizioni fisiche dell’atmosfera nel luogo di installazione del sistema OCW per fini metereologici e climatici. (AGI, MARIS )

KE intende realizzare impianti personalizzabili per siti con differente moto ondoso. In particolare si vuole correlare il contributo energetico delle onde, sulla base di dati forniti da sistemi osservativi resi disponibili dai consulenti scientifici, con i risultati di energia elettrica accumulata ed ottimizzare, di conseguenza, le varie componenti del sistema. (MRP2 INFORMATICA, INFOPORTO). L’obiettivo è di rendere il sistema performante ma allo stesso tempo ‘controllato’ dal punto di vista della sicurezza, monitorato da remoto attraverso i più efficaci sistemi di telecontrollo. Sistemi di comunicazione dati, la sicurezza informatica delle boe e la comunicazione di queste con la terra ferma per fornitura di dati e manutenzione da remoto. L’obiettivo consiste nella progettazione e nello sviluppo di un sistema Internet of Things (IoT) per dimostrare la fattibilità di applicazioni avanzate basate su boe intelligenti.

 

Il sistema sarà sviluppato in modo modulare, a servizi, in modo da permettere l’implementazione di applicazioni di vario tipo, anche da parte di terzi, utilizzando le funzionalità offerte dalle boe intelligenti. 

 Molti dei progetti presentati a livello internazionale evidenziano ancora grosse difficoltà operative.

Si ritiene che il progetto ECOMar, realizzato in base ad una progettazione incentrata sulle caratteristiche del moto ondoso locale, possa risolvere molte incertezze in quanto mira a risolvere i problemi di messa in sicurezza dell’infrastruttura in presenza di mareggiate. Molta cura viene infatti dedicata ai sistemi di monitoraggio in tempo reale, ai sistemi previsionali e ai dispositivi elettromeccanici che vengono attivati in caso di marosi.

Il progetto riveste interesse anche per quelle ubicazioni a livello marino dove non sussistono collegamenti alla rete elettrica e si vuole fornire sufficiente energia (esempio semplici infrastrutture di ricerca, soluzioni ormeggio diportistico, ecc.).

Il nostro obiettivo è costituire gruppi di lavoro internazionali e accordi con centri di ricerca, università, esperti nel settore, società elettriche e meccaniche di altri paesi per il miglioramento del progetto coinvolgendo direttamente gli studenti con tesi di laurea e master.

SmarBus Elettrico a La Spezia

Mrp2 Informatica srl ha presentato un progetto di bus elettrico sperimentale alla Filse (ambito POR 2014-2020 – Asse 1 “Ricerca ed Innovazione (OT1)” – Azione 1.1.3 progetto “SMART BUS: progetto pilota LA SPEZIA”). che lo ha approvato a fine dicembre 2017.

Il progetto è dunque partito ad inizio 2018 presso ATC Esercizio a LaSpezia ed è iniziata la fase preliminare di pre-esercizio di un autobus 100 % elettrico, lo SmartBUS di Chariot Motors.

Si è trattata della prima applicazione in Italia di un autobus di questo tipo.

Si tratta di un autobus dotato di supercapacitori, particolari dispositivi che hanno la capacità di immagazzinare una quantità di energia sufficiente a percorrere 25 km in tempi brevissimi, circa 5 minuti.

ATC Esercizio sperimenterà l’utilizzo di questo autobus per 6 mesi sulla linea 3 FELETTINO – CHIAPPA e per questo è stato attrezzato il capolinea del Felettino con una Stazione di Ricarica.

Sia l’autobus che la Stazione di Ricarica sono stati forniti in comodato gratuito ad ATC Esercizio.

 

 

INNOVAZIONE INDUSTRIALE

Industria 4.0

Il governo ha varato un piano denominato Industria 4.0 che sarà a disposizione delle imprese italiane. Prevede 5 misure tutte legate ad una radicale innovazione tecnologica che prevede l’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet.
Si tratta di una rivoluzione industriale basata su tecnologie abilitanti, già avviata in alcuni paesi in primis Stati Uniti e Germania, che includono connessione tra sistemi fisici e digitali, analisi complesse attraverso Big Data e adattamenti real-time. Le principali tecnologie abilitanti sono:

Innovazione: industria 4.0
1. Iper e superammortamento
2. Nuova Sabatini
3. Credito d’imposta R&S
4. Patent box
5. Startup e PMI innovative

1. Iper e superammortamento
A COSA SERVE
Serve a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

QUALI VANTAGGI
• Iperammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing.
• Superammortamento: supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

A CHI SI RIVOLGE
• Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano. Il beneficio è cumulabile con:
• Nuova Sabatini.
• Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.
• Patent Box.
• Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).
• Incentivi agli investimenti in startup e PMI innovative.
• Fondo Centrale di Garanzia.

COME SI ACCEDE
• Si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione.
• Il diritto al beneficio fiscale matura quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20%
di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene entro
il 30 giugno 2018.
• Per gli investimenti in iperammortamento superiori a 500.000 € per singolo bene
è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei
rispetti albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali
da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di Bilancio 2017.

2. Nuova Sabatini
A COSA SERVE
• Serve a sostenere le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software).

QUALI VANTAGGI
• Contributo a parziale copertura degli interessi pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2.000.000 di euro, concessi da istituti bancari convenzionati con il MISE, che attingono sia a un apposito plafond di Cassa Depositi e Prestiti, sia alla provvista ordinaria. Il contributo è calcolato sulla base di un piano di ammortamento convenzionale di 5 anni con un tasso d’interesse del 2,75% annuo ed è maggiorato del 30% per investimenti in tecnologie Industria 4.0.
• Accesso prioritario al Fondo centrale di Garanzia nella misura massima dell’80%.
Il beneficio è cumulabile con:
• Iperammortamento e Superammortamento.
• Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.
• Patent Box.
• Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).
• Incentivi agli investimenti in startup e PMI innovative.

A CHI SI RIVOLGE
• A tutte le micro, piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dal settore economico in cui operano.

COME SI ACCEDE
• Le imprese interessate devono presentare, entro il 31 dicembre 2018, a una banca o a un
intermediario finanziario, la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso al contributo, secondo lo schema definito con apposita circolare ministeriale.
• La banca o l’intermediario finanziario, previa verifica, delibera il finanziamento e trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
• Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta di prenotazione, il Ministero
comunica alla banca o all’intermediario finanziario la disponibilità, parziale o totale, delle risorse erariali. Le richieste di prenotazione sono soddisfatte, secondo l’ordine di presentazione, fino a concorrenza della disponibilità delle risorse.

3 Credito d’imposta R&S
A COSA SERVE
• Serve a stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per
innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese.

QUALI VANTAGGI
• Credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014.
• Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.
• Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale,
ricerca industriale e sviluppo sperimentale: assunzione di personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, startup e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.
• La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.
Il beneficio è cumulabile con:
• Iperammortamento e Superammortamento.
• Nuova Sabatini.
• Patent Box.
• Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).
• Incentivi agli investimenti in startup e PMI innovative.
• Fondo Centrale di Garanzia.

A CHI SI RIVOLGE
• Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi
e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal
settore economico in cui operano.
• Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio
italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo.
• Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio
italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

COME SI ACCEDE
• Automaticamente in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella
dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico.
• Sussiste l’obbligo di documentazione contabile certificata.

4 Patent box
A COSA SERVE
• Serve a rendere il mercato italiano maggiormente attrattivo per gli investimenti nazionali ed esteri di lungo termine, prevedendo una tassazione agevolata su redditi derivanti dall’utilizzo della proprietà intellettuale.
• Incentivare la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere e al contempo incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia, evitandone la ricollocazione all’estero.
• Favorire l’investimento in attività di Ricerca e Sviluppo.

QUALI VANTAGGI
• Regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali: brevetti industriali, marchi registrati, disegni e modelli industriali, know how e software protetto da copyright.
• L’agevolazione consiste nella riduzione delle aliquote IRES e IRAP del 50% dal 2017 in poi, sui redditi d’impresa connessi all’uso diretto o indiretto (ovvero in licenza d’uso) di beni
immateriali sia nei confronti di controparti terze che di controparti correlate (società infragruppo). Il beneficio è dato a condizione che il contribuente conduca attività di R&S
connesse allo sviluppo e al mantenimento dei beni immateriali.
Ai fini del calcolo dell’agevolazione occorre quindi:
• determinare il “contributo economico” ovvero il reddito derivante dall’utilizzo dei beni
immateriali al netto dei relativi costi;
• determinare il rapporto (nexus ratio) fra i costi qualificati di R&S (sostenuti per lo sviluppo del bene immateriale) e i costi complessivi – qualificati e non qualificati – di R&S (sostenuti
per produrre il bene immateriale);
• individuare la quota di “reddito agevolabile” determinata applicando il nexus ratio al “contributo economico” derivante dall’utilizzo del bene immateriale;
• applicare, infine, a tale quota la percentuale di detassazione riconosciuta.
Il beneficio è cumulabile con tutte le altre misure contenute nel Piano.

A CHI SI RIVOLGE
• Possono accedere all’agevolazione i soggetti titolari di reddito d’impresa, i cui redditi dipendono in modo dimostrabile dall’utilizzo di beni immateriali, siano esse società di capitali o di persone, imprenditori individuali, enti commerciali e non, soggetti residenti in Paesi esteri (ma con stabile organizzazione in Italia) con cui sono stati stipulati trattati per adeguato
scambio di informazioni.

COME SI ACCEDE
• L’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per la stessa, è valida per cinque anni a partire da quello in cui viene comunicata all’Agenzia delle Entrate. L’agevolazione può essere rinnovata per un periodo di pari durata ed è irrevocabile.
• Nel caso di utilizzo diretto del bene immateriale è obbligatorio attivare un accordo preventivo (accordo di ruling) con l’Agenzia delle Entrate al fine di definire le metodologie
da seguire per la determinazione del reddito agevolabile. L’efficacia dell’agevolazione parte
dall’accordo di ruling.
• L’accordo di ruling è invece facoltativo nel caso di utilizzo indiretto del bene immateriale
e l’efficacia dell’agevolazione parte dall’esercizio dell’opzione.

5 Startup e PMI innovative
A COSA SERVE
• Serve a sostenere le imprese innovative in tutte le fasi del loro ciclo di vita.
• Favorire lo sviluppo dell’ecosistema nazionale dell’imprenditoria innovativa.
• Diffondere una nuova cultura imprenditoriale votata
alla collaborazione, all’innovazione e all’internazionalizzazione.

QUALI VANTAGGI
• Nuova modalità di costituzione digitale e gratuita.
• Esonero dalla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica.
• Possibilità anche per le srl di emettere piani di incentivazione in equity, agevolati fiscalmente.
• Incentivi agli investimenti in capitale di rischio: detrazione IRPEF (per investimenti fino
a 1 milione di euro) o deduzione dell’imponibile IRES (fino a 1,8 milioni) pari al 30%.
• Accesso gratuito, semplificato e prioritario al Fondo di Garanzia per le PMI.
• Equity crowdfunding per la raccolta di nuovi capitali di rischio.
• Italia Startup Visa: una modalità digitale, semplice e accelerata per attrarre imprenditori
innovativi.
• Possibilità di cedere le perdite a società quotate sponsor (almeno il 20% delle quote).
• In caso di insuccesso: esonero dalla disciplina fallimentare ordinaria.
• In caso di successo: le startup mature possono convertirsi agilmente in PMI innovative,
continuando a godere dei principali benefici.
Il beneficio è cumulabile con:
• Iperammortamento e Superammortamento.
• Nuova Sabatini.
• Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.
• Patent Box.
• Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).

A CHI SI RIVOLGE
Startup innovative: società di capitali non quotate di nuova o recente costituzione, con valore
della produzione annua inferiore a 5 milioni di euro e il cui oggetto sociale è chiaramente legato all’innovazione. Presentano almeno uno dei tre seguenti requisiti:
• il 15% dei costi annui riguarda attività di R&S;
• 2/3 laureati, oppure 1/3 dottori, dottorandi di ricerca o ricercatori;
• titolarità di brevetto o software.
PMI innovative: imprese di piccole e medie dimensioni in forma di società di capitali, dotate
di bilancio certificato.
Presentano almeno due dei tre seguenti requisiti:
• il 3% dei costi annui riguarda attività di R&S;
• 1/3 laureati, oppure 1/5 dottori, dottorandi di ricerca o ricercatori;
• titolarità di brevetto o software.

COME SI ACCEDE
• Iscrivendosi, mediante autocertificazione online del possesso dei requisiti di startup o PMI innovativa, alle rispettive sezioni speciali del Registro delle Imprese.
Per le startup innovative il regime agevolativo dura 5 anni dalla costituzione.

FINANZIAMENTI A FAVORE DEL SETTORE TURISTICO

maggio 23, 2018pinnaEventi, Newsletter0

Fondo Strategico: Finanziamenti a favore del settore turistico per lo sviluppo di servizi turistici innovativi

Con la deliberazione n.1022 del 7 dicembre 2017 è stato approvato dalla Giunta regionale l’avviso di finanziamento destinato a singole Mpmi, ad altri soggetti economici (purchè in partnership di progetto) e ai consorzi operanti a favore del settore turistico per la realizzazione di servizi turistici anche innovativi collegati al prodotto.

La dotazione finanziaria è pari a 500.000 euro e le modalità attuative dell’avviso approvato prevedono finanziamenti (da un minimo di 10mila euro ad un massimo di 50mila euro) su fondi di rotazione a tasso agevolato con durata fissata in 5 anni.

Possono presentare domanda di agevolazione singole micro, piccole e medie imprese o altri soggetti economici (in partnership di progetto con almeno altri due soggetti economici operanti in Liguria: il partenariato di progetto deve essere dimostrato attraverso la presentazione di lettere su carta intestata degli altri soggetti economici in partnership debitamente sottoscritte dai legali rappresentanti e inviate al soggetto economico richiedente attestanti la partecipazione al progetto. Possono rientrare nella partnership del progetto presentato dal soggetto richiedente le reti di imprese già costituite) e consorzi, che abbiano i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  • essere iscritti e attivi presso la competente Camera di Commercio ligure
  • essere in possesso di lettera di sostegno da parte di una associazione di categoria rappresentata nei consigli delle Camere di Commercio liguri (redatta come da modello disponibile sull’applicativo bandi on line)

I soggetti richiedenti possono presentare una sola domanda di agevolazione a valere sul presente avviso; possono inoltre partecipare a più aggregazioni per progetti con finalità diverse presentati da altri soggetti richiedenti.

La misura intende promuovere progetti per iniziative correlate a prodotti turistici e finalizzati alla creazione o al miglioramento di servizi turistici anche innovativi secondo le nuove forme di turismo esperienziale che diano valore aggiunto e risultino inseribili in specifici segmenti di mercato rafforzando l’offerta esistente, proponendo motivazioni di viaggio ed esperienze diversificate nell’ottica di prodotto turistico in un sistema integrato che agevoli il turista nella fruizione della vacanza.

L’obiettivo è offrire maggior qualità attraverso l’innovazione dell’offerta dei servizi turistici secondo la tematizzazione e gerarchizzazione dei prodotti previsti dal “Piano del Turismo 2020” approvato con la deliberazione del Consiglio regionale della Liguria n.10 del 26 luglio 2017.

Le domande di ammissione ad agevolazione, inoltrate esclusivamente utilizzando il sistema “bandi on line” dal sito internet www.filse.it oppure dal sito www.filseonline.regione.liguria.it, possono essere presentate a decorrere dal giorno 13 aprile 2018 al giorno 14 maggio 2018.
La scadenza del bando è stata prorogata al 31 Maggio 2018

FORMAZIONE FINANZIATA

La consulenza offerta dalla nostra azienda ha consentito di realizzare numerosi piani formativi aziendali che hanno accompagnato le innovazioni ottenendo il raro risultato di utilizzare al meglio i software acquistati.

Negli ultimi anni abbiamo utilizzato principalmente tre strumenti di finanziamento che si sono rivelati più efficaci degli altri:

 POR Regionali
 Bandi e avvisi della Provincia-Città metropolitana
 Fondi Paritetici Interprofessionali

La nostra società esegue costantemente per i propri clienti:
 Monitoraggio delle opportunità
 Stesura delle caratteristiche primarie dell’opportunità
 Selezione delle opportunità in base alle esigenze dei clienti

I percorsi formativi eseguiti e integralmente cofinanziati hanno consentito di svolgere:
 Corsi obbligatori sulla sicurezza
 Corsi di primo intervento
 Corsi base su Office
 Corsi avanzati su Office
 Corsi sull’uso del pc
 Corsi di saldatura a filo continuo ed elettrodo
 Corsi di saldatura in alluminio
 Certificazione delle competenze sulle saldature
 Certificazione di processo ISO9001 e ISO3834-2

Negli ultimi tre anni abbiamo gestito piani formativi per

 8 società con più piani formativi
 145 corsisti
 3 diversi fonti di finanziamento
 139.000 € complessivi dedicati alla formazione

Noi siamo in grado di offrirvi un servizio di consulenza che vi affiancherà nella presentazione della domanda che comprende in fase di presentazione:

 l’analisi di fattibilità della presentazione della pratica
 l’analisi delle esigenze formative finanziabili dall’avviso
 la redazione e presentazione del piano
 il conteggio della cifra richiedibile e con il calcolo del de-minimis
 la raccolta di tutti i documenti necessari
 l’inserimento della richiesta sulla piattaforma informatica
 la lavorazione della pratica in ogni sua fase fino all’uso della
firma elettronica
 l’individuazione di docenti e tutor
 l’identificazione di una piattaforma di elearning se prevista dal
piano formativo
 l’identificazione di un ente accreditato per l’erogazione dei voucher
formativi

In caso di esito positivo della richiesta il nostro lavoro consisterà in:

 seguire la pratica di fidejussione richiesta
 produrre eventuali integrazioni di documentazione richieste
 seguire passo passo l’avanzamento del progetto
 curare gli aspetti di rendicontazione in itinere e finali
 eseguire il project management del piano formativo
 se previsto svolgere docenze, tutoraggio, valutazione,
rendicontazione

FONDI INTERPROFESSIONALI PER LA FORMAZIONE CONTINUA

Premessa

I fondi interprofessionali sono nati nel 2001 ed offrono la possibilità di svolgere azioni di formazione professionale gratuita rivolta a dipendenti per garantire alle aziende massima produttività, efficienza ed usare al meglio le tecnologie innovative. I fondi operativi in Italia sono circa 20. Tutti hanno le seguenti caratteristiche:

  • Ogni società può scegliere di iscriversi  gratuitamente ad uno dei 20 fondi a proprio piacimento.
  • Gratuità. Ogni dipendente tra le proprie trattenute ha quella riservata alla formazione continua che è obbligatoria per legge ed è pari allo 0,30% dello stipendio. Il versamento va all’INPS che lo utilizza a suo piacimento. Ogni azienda può in alternativa e gratuitamente scegliere di aderire ad un fondo interprofessionale per utilizzare le risorse che vengono versate a favore dei propri dipendenti per azioni di formazione continua.
  • Adesione semplice, gratuita, con effetti immediati. Per aderire è sufficiente accedere all’Uniemens, nella sezione Gestione denuncia aziendale, selezionare l’anno, l’ultimo mese di contribuzione, il nome e la matricola – o posizione – Inps dell’impresa. Indicare, nella sezione Fondi interprofessionali, il codice del fondo che si è scelto. Si possono presentare domande di finanziamento anche subito dopo avere aderito.
  • Migrazione tra fondi gratuita. E’ possibile infatti migrare da un fondo ad un altro senza costi e penali purché non siano in corso azioni formative finanziate
  • I contributi ottenuti, per chi utilizza questo regime di aiuti, sono soggetti al regime di de-minimis che consente per ogni azienda di ricevere un totale di 200.000€  in tre anni.

Di seguito sono riportate le opportunità fornite da alcuni fondi poste in ordine di data utile per la presentazione della domanda.

Fonarcom

  1. Avviso generale del 28 agosto 2017 da 6 milioni di euro. Presentazione del piano il 31 ottobre. In aula minimo 6 allievi dipendenti con busta paga anche di aziende diverse. Possibilità di fare lezioni a singole persone. Possibile svolgere anche la formazione obbligatoria. Dopo le lezioni d’aula si possono fare: il training on the job, e/o la fad-autoapprendimento. Dopo le lezioni individuali si può fare solo la fad-autoapprendimento.

Il costo dell’aula è di 200 euro l’ora, per le lezioni individuali di 100 euro l’ora, per il training on the job 160                          euro l’ora e la fad-autoapprendimento di 18 euro l‘ora.

  1. Avviso per dirigenti dell’11 luglio 2017 da 500.000€. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 28 febbraio 2018. Presentazione del piano il 30 marzo 2018. Possono presentare domande singole imprese o gruppi di imprese. Modalità di formazione con aula e/o con voucher individuali.
  2. Avviso per neoassunti dell’11 Luglio 2017 da 300.000€. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 28 febbraio 2018. Presentazione del piano il 30 marzo 2018. Possono presentare domande singole imprese o gruppi di imprese. Modalità di formazione con aula e/o con voucher individuali.

Fondimpresa

  1. Avviso 5 del 2 agosto 2017 con dotazione da 10 milioni di euro. Scadenza il 13 Novembre 2017.

Il bando si rivolge alle imprese che hanno necessità di fare formazione a seguito di innovazioni tecnologiche.                   Aula con minimo di 4 allievi dipendenti con busta paga.

  1. Avviso 4 del 22 giugno 2017 con dotazione da 72 milioni di euro. Prima scadenza il 29 Novembre 2017, seconda scadenza il 14 Maggio 2018. Il bando si rivolge alle imprese che hanno necessità di fare formazione per aumentare la competitività aziendale. Aula con minimo di 4 allievi dipendenti con busta paga.

Forte

  1. Avviso 1 2017 del 13 aprile 2017 riservato ad imprese dei settori: commercio, turismo, servizi con risorse di 49.500.000€ per stanziamenti suddivisi in macro regioni. Scadenza del 21-11-2017. L’avviso è articolato in due filoni: piani formativi per aziendali o territori con dote di 47.500.000€ e piani formativi settoriali con dote di 2 milioni di €.
  2. Avviso 2 2017 del 13 aprile 2017 riservato ad imprese dei settori: logistica, spedizioni, trasporti con risorse di 4.260.000€. Scadenza del 7-11-2017.

Fondir

Il Fondo Paritetico per la Formazione Continua riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto del 6 marzo del 2003 nasce con l’obiettivo di promuovere e finanziare Piani di Formazione Continua, tra le Parti sociali, per i Dirigenti delle imprese del settore del terziario, ai sensi di quanto previsto dall’Articolo 118 della Legge 388/00.

  1. COMPARTO COMMERCIO-TURISMO-SERVIZI, LOGISTICA-SPEDIZIONI-TRASPORTO ED ALTRI SETTORI ECONOMICI

Dal 16 giugno 2017 è possibile presentare a Fondir richieste per il finanziamento di Piani formativi a valere                      sulle risorse dell’annualità 2017. Sono 4 i milioni a disposizione delle imprese iscritte afferenti al Comparto.

  1. COMPARTO CREDITIZIO-FINANZIARIO E ASSICURATIVO

Dal 4 settembre 2017 è possibile presentare a Fondir richieste per il finanziamento di Piani formativi a valere sulle risorse dell’annualità 2017.Sono 7,5 i milioni a disposizione delle imprese iscritte afferenti al Comparto.

Se  vuoi ricevere un preventivo o sei interessato e vuoi saperne di più contattaci subito: http://www.mrp2.it/contatti/

 

 

 

AGEVOLAZIONI MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Nuove imprese a tasso zero

Ministero Sviluppo Economico agevolazioni per l’autoimprenditorialità si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età
– è applicabile non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale
– non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa)
–  possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi
– possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società.

Sono agevolabili, fatti salvi alcuni divieti e limitazioni previsti dal regolamento comunitario sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti de minimis, le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:
• produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
• fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
• commercio e turismo;
• attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
• la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
• l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).

Le agevolazioni sono concesse, sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, ai sensi e nei limiti del sopra citato regolamento de minimis, che prevede, in particolare, che le imprese possono beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di 200 mila euro, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute dall’impresa a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione dell’istanza e nei due esercizi finanziari precedenti.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.

FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B

Fatturazione elettronica B2B: hai 15 giorni per accettare (o rifiutare) le fatture

Il momento è arrivato. Con l’approvazione della legge di bilancio la fatturazione elettronica è diventata un obbligo per tutti i soggetti stabiliti in Italia con l’eccezione dei soggetti di minori dimensioni che si avvalgono del cosiddetto “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27, comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o del “regime forfetario” previsto dalla Legge n. 190/14. Gli step di adozione prevedono che dal 1° luglio 2018 sia obbligatoria per le cessioni di benzina o gasolio per autotrazione e per le prestazioni rese da subappaltatori nei contratti pubblici, dal 1° settembre nei confronti dei soggetti extra-UE per le fatture tax free shopping e dal 1° gennaio 2019 per tutte le operazioni tra privati, persone fisiche e giuridiche.


La fattura elettronica accettata o rifiutata entro 15 giorni

La fattura B2B entrerà a tutti gli effetti a far parte del nostro ordinamento contribuendo anche a semplificare la gestione delle date che talvolta ha creato qualche problema con le precedenti fatture cartacee. La nuova normativa prevede infatti che ci sia un lasso di tempo di 15 giorni per accettare o rifiutare la fattura elettronica. Il problema a questo punto è stabilire quando partono i 15 giorni di tempo per accettarla o rifiutarla. Partono dalla data assegnata dal numero di protocollo o da quella di ricezione del Sistema di Interscambio (SdI) nazionale?

La risposta è chiara perché da questo punto di vista la legislazione non lascia dubbi. I 15 giorni di tempo, infatti, prendono avvio dalla data di consegna e ricezione certificata dal SdI, nella ricevuta di avvenuta consegna trasmessa al fornitore. La data di protocollo successiva a quella di consegna non ha nessun valore.
In caso sorgessero problemi nella fase di protocollo del documento, queste devono essere previste nel manuale di gestione disposto dall’art. 5, del Dpcm. 3 dicembre 2013, disciplinando la gestione del così detto “protocollo differito”, al fine di fare salvi i diritti dei terzi. In sostanza l’unica data che conta è quella generata dal Sistema di Interscambio, mentre nella versione analogica dei documenti la data di ricezione poteva essere differente da quella di emissione quando sulla busta era riportata la data del timbro postale. In questo caso invece le date coincidono. L’articolo 2 comma 4 del Dm. n. 55/13 dice infatti che: “La fattura elettronica si considera trasmessa per via elettronica, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e ricevuta dalle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna, di cui al paragrafo 4 del documento che costituisce l’allegato B del presente regolamento, da parte del Sistema di interscambio”. La disposizione fa seguito e si adatta al Codice dell’amministrazione digitale che con l’art. 45 stabilisce che: “Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito al mittente, se inviato al proprio gestore, e si intende consegnato al destinatario se reso disponibile all’indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore”.


E se scadono i 15 giorni?

Chiarito il quesito sulla data, a qualcuno è rimasto il dubbio su come comportarsi trascorsi i 15 giorni dall’arrivo della fattura. E’ ancora possibile contestare il documento per il quale non è stata ancora notificata l’accettazione con il Sistema di Interscambio o si è comunque obbligati a pagarla? In questo caso la scadenza dei 15 giorni non produce nessun effetto giuridico, ma solo operativo. Trascorso il lasso di tempo previsto dalla normativa non sarà più possibile comunicare con il fornitore tramite il SdI nazionale e, in caso la fattura non sia stata rifiutata, potrà essere richiesta una nota di credito con le stesse procedure applicate per le fatture analogiche. Nessun diritto viene acquisito dal fornitore nel caso di mancato esito committente di rifiuto.

 Se vuoi ricevere un ebook sulla fatturazione elettronica b2b scrivi a info@mrp2.it           

Te lo invierò gratuitamente

 

Il 25 maggio entra in vigore la nuova normativa GDPR

Il 25 maggio entra in vigore la nuova normativa GDPR

Sempre più vicini alla fatidica data del 25 maggio 2018, giorno a partire dal quale le norme diventeranno definitivamente applicabili in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, anche per le start up incombe il dovere di conformarsi alle previsioni del nuovo Regolamento Privacy europeo: il GDPR (General Data Protection Regulation, Regolamento Generale per la Protezione dei Dati).

Se ti interessa ricevere gratuitamente un breve corso che spiega cos’è la normativa e cosa occorre fare  scrivi a info@mrp2.it

 

 

 

 

TEDx il 21 ottobre a Genova

agosto 8, 2017pinnaNewsletter0

TEDx il 21 ottobre a Genova

Il 21 ottobre 2017 si succederanno sul palco del Teatro della Tosse pensatori, inventori, sportivi, artisti e innovatori presentando in modo dinamico le proprie idee. TEDxGenova è il format di conferenze innovativo e stimolante conosciuto in tutto il mondo.

Che cos’è TEDx?

L’obiettivo è di creare un evento dove pensatori, inventori, sportivi, artisti, e innovatori possano essere ispirati e abbiano a loro volta l’opportunità di ispirare gli altri, portando sul palco le menti migliori del mondo e permettendo loro di condividere idee ed esperienze capaci di contagiare il pubblico in un circolo virtuoso di creatività e innovazione.
Candida la tua idea innovativa a salire sul palco di TEDxGenova!

Per maggiori informazioni puoi contattare: Fabiano Gollo, Partner coordinator, fabiano@tedxgenova.com

Bando 1.1.3 Le domande possono essere preparate dal 23 gennaio e devono essere inserite sulla piattaforma on line dal 6 febbraio 2017

gennaio 14, 2017pinnaNewsletter0

Nuova opportunità per le imprese in Regione Liguria

Buon giorno,

nell’ambito del piano operativo regionale 2014-2020 all’interno dell’asse 1 “ Ricerca e Innovazione” Azione 1.1.3 la Regione Liguria assegna 10 milioni di euro per il sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative.

Il bando intende sostenere progetti d’investimento di prodotto, di servizio, di processo e organizzativa al fine di rafforzare la competitività del sistema produttivo ligure. Si rivolge a micro, piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata. Gli investimenti devono riguardare unità locali ubicate sul territorio della Regione Liguria.

Sono ammessi progetti richiesti da qualsiasi impresa ligure che realizzi una innovazione nelle seguenti macro aree di specializzazione intelligente:
 Tecnologie del mare;
 Salute e scienze della vita;
 Sicurezza e qualità della vita nel territorio

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammissibile e comunque con il limite massimo di contributo concedibile di 200.000 euro. L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore 50.000 euro.
Sono ammissibili le iniziative avviate a far data dal 01/10/2016.

Gli investimenti devono essere completati entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di richiesta di un’unica proroga adeguatamente motivata e comunque non superiore a 3 mesi.

Le domande possono essere preparate dal 23 gennaio e devono essere inserite sulla piattaforma predisposta dalla Regione Liguria on line il 6 febbraio e fino al 16 febbraio 2017.

E’ un’opportunità ideale per chi ha investito sull’innovazione nell’ultimo trimestre 2016 o che ha deciso di investire in innovazione nel corso del 2017-2018.

Se ritieni che questo bando possa interessare la tua azienda e vuoi saperne di più contatta subito:
Mrp2 Informatica srl
Marco Agostino Pinna
Cell 346-5747148
Email: mpinna@mrp2.it

La ripresa economica nella “nuvola”

gennaio 14, 2017pinnaNewsletter0

Il Cloud Computing fra nuovi posti di lavoro e ripresa economica

Il cloud computing sta creando posti di lavoro, ma favorirà anche la ripresa economica migliorando la produttività delle aziende.

Giunge a queste, provvisorie, conclusioni uno studio del London School of Economics (Lse), condotto su aziende in Italia, Usa, Regno Unito e Germania e promosso da Microsoft.

Provvisorio perché è in progress: è cominciato nel 2010. Ha selezionato le aziende, inoltre, da due settori molto specifici: l’industria degli smartphone e quella aerospaziale.

Comunque i risultati, per quanto parziali, sono interessanti per indicare come e quanto il cloud sta incidendo sui processi di business e sui posti di lavoro. Lse prevede quindi che, di questo passo, si creeranno 54.500 posti di lavoro dal cloud.

Molti di più rispetto ai Paesi europei (4.040 nel Regno Unito), perché negli USA è più conveniente piazzare datacenter (per via di inferiori costi dell’energia e di condizioni di lavoro più favorevoli alle aziende).

Il 25 per cento di questi posti è relativo ai nuovi datacenter per il cloud: per la loro costruzione, gestione, manutenzione; per il personale di sorveglianza eccetera.

La crescita di posti associati al cloud sarà del 268% per l’industria smartphone e del 36% per quella aerospaziale, in Italia. Questi valori sono più alti nel Regno Unito (349 e 52 per cento); negli Usa sono 168 e 57 per cento. In Germania, 280 e 33 per cento, rispettivamente.

L’impatto sarà quindi molto maggiore in un nuovo settore. Ma anche uno tradizionale come quello aerospaziale conoscerà gli effetti dell’ondata cloud.

Gli autori dello studio riconoscono che questi nuovi posti sono, in parte, il risultato di una sostituzione. La centralizzazione dei servizi nei datacenter ridurrà i posti come amministratori IT nelle aziende.

Un altro effetto è inoltre che le aziende nei prossimi anni cercheranno sempre più persone con competenze nella gestione dei servizi cloud e di virtualizzazione, offrendo loro salari più alti della media.

Lo studio afferma però che il cloud avrà benefici anche di sistema, contribuendo a migliorare le condizioni generali dell’economia; non si limiterà a uno spostamento di posti di lavoro perché consentirà alle aziende di diventare più produttive e più efficienti.

Una simile previsione è in uno studio pubblicato dal Centre for Economics & Business Research e promosso da EMC. Stima che il cloud creerà in Italia 456 mila posti di lavoro, per un giro di affari pari a 150 miliardi di euro, nel mondo. In Europa i posti saranno 2,4 milioni e 763 miliardi di euro.