mrp2 Informatica srl

Partnership strategica con Three60changemakers

Dopo una lunga e proficua collaborazione la società Three60changemakers e MRP2 Informatica srl hanno ritenuto opportuno siglare una partnership strategica.

Le reciproche attività si coniugano al meglio e contribuiscono a completare l’offerta delle due società

Per maggiori informazioni sulle attività svolte dal nuovo partner vai sul sito http://www.three60changemakers.it/

 

FORMAZIONE FINANZIATA

La consulenza offerta dalla nostra azienda ha consentito di realizzare numerosi piani formativi aziendali che hanno accompagnato le innovazioni ottenendo il raro risultato di utilizzare al meglio i software acquistati.

Negli ultimi anni abbiamo utilizzato principalmente tre strumenti di finanziamento che si sono rivelati più efficaci degli altri:

 POR Regionali
 Bandi e avvisi della Provincia-Città metropolitana
 Fondi Paritetici Interprofessionali

La nostra società esegue costantemente per i propri clienti:
 Monitoraggio delle opportunità
 Stesura delle caratteristiche primarie dell’opportunità
 Selezione delle opportunità in base alle esigenze dei clienti

I percorsi formativi eseguiti e integralmente cofinanziati hanno consentito di svolgere:
 Corsi obbligatori sulla sicurezza
 Corsi di primo intervento
 Corsi base su Office
 Corsi avanzati su Office
 Corsi sull’uso del pc
 Corsi di saldatura a filo continuo ed elettrodo
 Corsi di saldatura in alluminio
 Certificazione delle competenze sulle saldature
 Certificazione di processo ISO9001 e ISO3834-2

Negli ultimi tre anni abbiamo gestito piani formativi per

 8 società con più piani formativi
 145 corsisti
 3 diversi fonti di finanziamento
 139.000 € complessivi dedicati alla formazione

Noi siamo in grado di offrirvi un servizio di consulenza che vi affiancherà nella presentazione della domanda che comprende in fase di presentazione:

 l’analisi di fattibilità della presentazione della pratica
 l’analisi delle esigenze formative finanziabili dall’avviso
 la redazione e presentazione del piano
 il conteggio della cifra richiedibile e con il calcolo del de-minimis
 la raccolta di tutti i documenti necessari
 l’inserimento della richiesta sulla piattaforma informatica
 la lavorazione della pratica in ogni sua fase fino all’uso della
firma elettronica
 l’individuazione di docenti e tutor
 l’identificazione di una piattaforma di elearning se prevista dal
piano formativo
 l’identificazione di un ente accreditato per l’erogazione dei voucher
formativi

In caso di esito positivo della richiesta il nostro lavoro consisterà in:

 seguire la pratica di fidejussione richiesta
 produrre eventuali integrazioni di documentazione richieste
 seguire passo passo l’avanzamento del progetto
 curare gli aspetti di rendicontazione in itinere e finali
 eseguire il project management del piano formativo
 se previsto svolgere docenze, tutoraggio, valutazione,
rendicontazione

FONDI INTERPROFESSIONALI PER LA FORMAZIONE CONTINUA

Premessa

I fondi interprofessionali sono nati nel 2001 ed offrono la possibilità di svolgere azioni di formazione professionale gratuita rivolta a dipendenti per garantire alle aziende massima produttività, efficienza ed usare al meglio le tecnologie innovative. I fondi operativi in Italia sono circa 20. Tutti hanno le seguenti caratteristiche:

  • Ogni società può scegliere di iscriversi  gratuitamente ad uno dei 20 fondi a proprio piacimento.
  • Gratuità. Ogni dipendente tra le proprie trattenute ha quella riservata alla formazione continua che è obbligatoria per legge ed è pari allo 0,30% dello stipendio. Il versamento va all’INPS che lo utilizza a suo piacimento. Ogni azienda può in alternativa e gratuitamente scegliere di aderire ad un fondo interprofessionale per utilizzare le risorse che vengono versate a favore dei propri dipendenti per azioni di formazione continua.
  • Adesione semplice, gratuita, con effetti immediati. Per aderire è sufficiente accedere all’Uniemens, nella sezione Gestione denuncia aziendale, selezionare l’anno, l’ultimo mese di contribuzione, il nome e la matricola – o posizione – Inps dell’impresa. Indicare, nella sezione Fondi interprofessionali, il codice del fondo che si è scelto. Si possono presentare domande di finanziamento anche subito dopo avere aderito.
  • Migrazione tra fondi gratuita. E’ possibile infatti migrare da un fondo ad un altro senza costi e penali purché non siano in corso azioni formative finanziate
  • I contributi ottenuti, per chi utilizza questo regime di aiuti, sono soggetti al regime di de-minimis che consente per ogni azienda di ricevere un totale di 200.000€  in tre anni.

Di seguito sono riportate le opportunità fornite da alcuni fondi poste in ordine di data utile per la presentazione della domanda.

Fonarcom

  1. Avviso generale del 28 agosto 2017 da 6 milioni di euro. Presentazione del piano il 31 ottobre. In aula minimo 6 allievi dipendenti con busta paga anche di aziende diverse. Possibilità di fare lezioni a singole persone. Possibile svolgere anche la formazione obbligatoria. Dopo le lezioni d’aula si possono fare: il training on the job, e/o la fad-autoapprendimento. Dopo le lezioni individuali si può fare solo la fad-autoapprendimento.

Il costo dell’aula è di 200 euro l’ora, per le lezioni individuali di 100 euro l’ora, per il training on the job 160                          euro l’ora e la fad-autoapprendimento di 18 euro l‘ora.

  1. Avviso per dirigenti dell’11 luglio 2017 da 500.000€. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 28 febbraio 2018. Presentazione del piano il 30 marzo 2018. Possono presentare domande singole imprese o gruppi di imprese. Modalità di formazione con aula e/o con voucher individuali.
  2. Avviso per neoassunti dell’11 Luglio 2017 da 300.000€. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 28 febbraio 2018. Presentazione del piano il 30 marzo 2018. Possono presentare domande singole imprese o gruppi di imprese. Modalità di formazione con aula e/o con voucher individuali.

Fondimpresa

  1. Avviso 5 del 2 agosto 2017 con dotazione da 10 milioni di euro. Scadenza il 13 Novembre 2017.

Il bando si rivolge alle imprese che hanno necessità di fare formazione a seguito di innovazioni tecnologiche.                   Aula con minimo di 4 allievi dipendenti con busta paga.

  1. Avviso 4 del 22 giugno 2017 con dotazione da 72 milioni di euro. Prima scadenza il 29 Novembre 2017, seconda scadenza il 14 Maggio 2018. Il bando si rivolge alle imprese che hanno necessità di fare formazione per aumentare la competitività aziendale. Aula con minimo di 4 allievi dipendenti con busta paga.

Forte

  1. Avviso 1 2017 del 13 aprile 2017 riservato ad imprese dei settori: commercio, turismo, servizi con risorse di 49.500.000€ per stanziamenti suddivisi in macro regioni. Scadenza del 21-11-2017. L’avviso è articolato in due filoni: piani formativi per aziendali o territori con dote di 47.500.000€ e piani formativi settoriali con dote di 2 milioni di €.
  2. Avviso 2 2017 del 13 aprile 2017 riservato ad imprese dei settori: logistica, spedizioni, trasporti con risorse di 4.260.000€. Scadenza del 7-11-2017.

Fondir

Il Fondo Paritetico per la Formazione Continua riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto del 6 marzo del 2003 nasce con l’obiettivo di promuovere e finanziare Piani di Formazione Continua, tra le Parti sociali, per i Dirigenti delle imprese del settore del terziario, ai sensi di quanto previsto dall’Articolo 118 della Legge 388/00.

  1. COMPARTO COMMERCIO-TURISMO-SERVIZI, LOGISTICA-SPEDIZIONI-TRASPORTO ED ALTRI SETTORI ECONOMICI

Dal 16 giugno 2017 è possibile presentare a Fondir richieste per il finanziamento di Piani formativi a valere                      sulle risorse dell’annualità 2017. Sono 4 i milioni a disposizione delle imprese iscritte afferenti al Comparto.

  1. COMPARTO CREDITIZIO-FINANZIARIO E ASSICURATIVO

Dal 4 settembre 2017 è possibile presentare a Fondir richieste per il finanziamento di Piani formativi a valere sulle risorse dell’annualità 2017.Sono 7,5 i milioni a disposizione delle imprese iscritte afferenti al Comparto.

Se  vuoi ricevere un preventivo o sei interessato e vuoi saperne di più contattaci subito: http://www.mrp2.it/contatti/

 

 

 

FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B

Fatturazione elettronica B2B: hai 15 giorni per accettare (o rifiutare) le fatture

Il momento è arrivato. Con l’approvazione della legge di bilancio la fatturazione elettronica è diventata un obbligo per tutti i soggetti stabiliti in Italia con l’eccezione dei soggetti di minori dimensioni che si avvalgono del cosiddetto “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27, comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o del “regime forfetario” previsto dalla Legge n. 190/14. Gli step di adozione prevedono che dal 1° luglio 2018 sia obbligatoria per le cessioni di benzina o gasolio per autotrazione e per le prestazioni rese da subappaltatori nei contratti pubblici, dal 1° settembre nei confronti dei soggetti extra-UE per le fatture tax free shopping e dal 1° gennaio 2019 per tutte le operazioni tra privati, persone fisiche e giuridiche.


La fattura elettronica accettata o rifiutata entro 15 giorni

La fattura B2B entrerà a tutti gli effetti a far parte del nostro ordinamento contribuendo anche a semplificare la gestione delle date che talvolta ha creato qualche problema con le precedenti fatture cartacee. La nuova normativa prevede infatti che ci sia un lasso di tempo di 15 giorni per accettare o rifiutare la fattura elettronica. Il problema a questo punto è stabilire quando partono i 15 giorni di tempo per accettarla o rifiutarla. Partono dalla data assegnata dal numero di protocollo o da quella di ricezione del Sistema di Interscambio (SdI) nazionale?

La risposta è chiara perché da questo punto di vista la legislazione non lascia dubbi. I 15 giorni di tempo, infatti, prendono avvio dalla data di consegna e ricezione certificata dal SdI, nella ricevuta di avvenuta consegna trasmessa al fornitore. La data di protocollo successiva a quella di consegna non ha nessun valore.
In caso sorgessero problemi nella fase di protocollo del documento, queste devono essere previste nel manuale di gestione disposto dall’art. 5, del Dpcm. 3 dicembre 2013, disciplinando la gestione del così detto “protocollo differito”, al fine di fare salvi i diritti dei terzi. In sostanza l’unica data che conta è quella generata dal Sistema di Interscambio, mentre nella versione analogica dei documenti la data di ricezione poteva essere differente da quella di emissione quando sulla busta era riportata la data del timbro postale. In questo caso invece le date coincidono. L’articolo 2 comma 4 del Dm. n. 55/13 dice infatti che: “La fattura elettronica si considera trasmessa per via elettronica, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e ricevuta dalle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna, di cui al paragrafo 4 del documento che costituisce l’allegato B del presente regolamento, da parte del Sistema di interscambio”. La disposizione fa seguito e si adatta al Codice dell’amministrazione digitale che con l’art. 45 stabilisce che: “Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito al mittente, se inviato al proprio gestore, e si intende consegnato al destinatario se reso disponibile all’indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore”.


E se scadono i 15 giorni?

Chiarito il quesito sulla data, a qualcuno è rimasto il dubbio su come comportarsi trascorsi i 15 giorni dall’arrivo della fattura. E’ ancora possibile contestare il documento per il quale non è stata ancora notificata l’accettazione con il Sistema di Interscambio o si è comunque obbligati a pagarla? In questo caso la scadenza dei 15 giorni non produce nessun effetto giuridico, ma solo operativo. Trascorso il lasso di tempo previsto dalla normativa non sarà più possibile comunicare con il fornitore tramite il SdI nazionale e, in caso la fattura non sia stata rifiutata, potrà essere richiesta una nota di credito con le stesse procedure applicate per le fatture analogiche. Nessun diritto viene acquisito dal fornitore nel caso di mancato esito committente di rifiuto.

 Se vuoi ricevere un ebook sulla fatturazione elettronica b2b scrivi a info@mrp2.it           

Te lo invierò gratuitamente

 

Il 25 maggio entra in vigore la nuova normativa GDPR

Il 25 maggio entra in vigore la nuova normativa GDPR

Sempre più vicini alla fatidica data del 25 maggio 2018, giorno a partire dal quale le norme diventeranno definitivamente applicabili in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, anche per le start up incombe il dovere di conformarsi alle previsioni del nuovo Regolamento Privacy europeo: il GDPR (General Data Protection Regulation, Regolamento Generale per la Protezione dei Dati).

Se ti interessa ricevere gratuitamente un breve corso che spiega cos’è la normativa e cosa occorre fare  scrivi a info@mrp2.it

 

 

 

 

Fondo Interprofessionale Forte

gennaio 15, 2017pinnaFormazione0

Fondo Forte

Accedere a un finanziamento

Per le aziende sino a 149 dipendenti, gli strumenti disponibili sono quattro:

L’Avviso di Sistema, con finalità generali, destinato a finanziare Piani aziendali, settoriali e territoriali dei diversi Comparti economici Ogni Piano, quale che sia la tipologia;
L’Avviso per Progetti tematici, dedicato alla sicurezza sul lavoro;
L’Avviso per Progetti speciali/innovativi di tipo sperimentale, avranno più scadenze e dotazioni finanziarie definite;
L’Avviso per la fruizione dei Voucher.

Per le aziende da 150 dipendenti e oltre, viene previsto un Conto Individuale Aziendale (CIA), con l’accantonamento automatico dell’80% delle risorse versate a For.Te.

Può essere costituito anche un Conto di Gruppo tra aziende che abbiano la stessa strategia formativa.

Le aziende titolari di Conti, possono partecipare all’Avviso di Sistema con risorse proprie accantonate, aderendo ad un Piano settoriale/territoriale successivamente alla sua approvazione.

Possono presentare progetti, nell’ambito degli Avvisi per Progetti tematici e speciali, e il finanziamento concesso da For.Te., non sarà conteggiato sulle risorse accantonate.

Le aziende titolari di CIA sino a 249 dipendenti possono inoltre partecipare all’Avviso Voucher, beneficiando di un ulteriore finanziamento aggiuntivo. Quelle da 250 dipendenti e oltre possono accedervi in virtù delle risorse accantonate sul proprio Conto.

Se una azienda vuole aderire a For.Te., ma è aderente ad altro Fondo, può farlo indicando contestualmente nell’UNIEMENS il codice di revoca “REVO” e il codice di adesione a For.Te. “FITE”. Per la richiesta di trasferimento delle risorse, deve utilizzare l’apposito fac-simile.

Fondo Interprofessionale Foncoop – Conto formativo

gennaio 15, 2017pinnaFormazione0

Le risorse del Conto Formativo Foncoop

Le risorse versate dalle imprese aderenti (lo 0,30%) costituiscono la disponibilità aziendale da utilizzare per la formazione dei propri lavoratori e soci.
Con una disponibilità aziendale superiore a 5.000€ le imprese possono accedere direttamente al proprio

Conto Formativo:
in ogni momento dell’anno;
presentando uno o più piani formativi.
Le risorse disponibili si possono cumulare per tre anni.

Caratteristiche del Conto Formativo
I piani in Conto Formativo:
non sono sottoposti alla normativa UE degli Aiuti di Stato (vedi circolare ministeriale nel box documentazione);
possono prevedere tutte le attività formative e non formative che l’impresa ritiene necessarie per raggiungere gli obiettivi di apprendimento desiderati;
possono includere il finanziamento di uno o più voucher individuali;
non prevedono massimali di costo orario;
prevedono l’Accordo sindacale.

Il Fondo si impegna a verificare l’ammissibilità e la conformità dei piani entro 30 giorni dalla data di presentazione.

Fondo Interprofessionale Fondimpresa – Conto formazione

gennaio 14, 2017pinnaFormazione0

Fondimpresa

Fondimpresa accantona nel conto individuale di ciascuna azienda aderente, denominato “Conto Formazione”, una quota pari al 70% del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti versato al Fondo tramite l’INPS.
Dal 1° gennaio 2015 le imprese possono scegliere di destinare al proprio Conto Formazione l’80% dei contributi versati. Questa opzione, revocabile in ogni momento, va eseguita collegandosi all’area riservata agli associati, sul sito Fondimpresa. Per le aziende che non la attivano tutto rimane invariato.
Le risorse finanziarie che affluiscono nel “Conto Formazione” sono a completa disposizione dell’azienda titolare, che può utilizzarle per fare formazione ai propri dipendenti nei tempi e con le modalità che ritiene più opportuni, sulla base di Piani formativi aziendali o interaziendali condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali.
Queste risorse possono finanziare fino ai due terzi di ciascun Piano formativo, mentre il restante terzo resta a carico dell’impresa titolare e può essere coperto con la spesa sostenuta per i propri dipendenti in relazione alle ore di partecipazione alle attività di formazione.
Per verificare le risorse finanziarie disponibili sul Conto Formazione aziendale e presentare piani formativi condivisi occorre registrarsi all’Area riservata del sito di Fondimpresa.

Fondo interprofessionale Foncoop – Conto formativo

luglio 31, 2014pinnaFormazione0

Il Conto Formativo è un canale di finanziamento che si basa sulla disponibilità aziendale, ovvero l’ammontare dello 0,30% versato dall’impresa per tutti i lavoratori dipendenti nell’arco di un anno, al netto degli altri impieghi e delle spese del Fondo.

Con la pubblicazione delle Linee Guida 2012, è attualmente aperto il Conto Formativo 2012.

Pubblichiamo, in un’ottica di trasparenza amministrativa e di accessibilità, il Regolamento di gestione del Conto Formativo (aggiornato al 24 gennaio 2014) per informare le imprese su come utilizzare questo canale di finanziamento e sulle modalità di calcolo delle risorse utilizzate per determinare i singoli Conti Formativi.
L’obiettivo è di:
aumentare la consapevolezza delle imprese sulle risorse a disposizione;
diffondere le regole di accesso;
consentire una scelta sempre più consapevole tra la modalità “competitiva” degli Avvisi sul Fondo di Rotazione e quella “diretta” del Conto Formativo Aziendale.

Le FAQ relative al Regolamento di Gestione del Conto Formativo

CARATTERISTICHE DEL CONTO FORMATIVO

I piani in Conto Formativo:

non sono sottoposti alla normativa degli Aiuti di Stato;
possono prevedere tutte le attività formative e non formative che l’impresa ritiene necessarie per raggiungere gli obiettivi di apprendimento desiderati;
possono includere il finanziamento di uno o più voucher individuali;
non prevedono massimali di costo orario;
prevedono l’Accordo sindacale.
Il Fondo si impegna a verificare l’ammissibilità e la conformità dei piani entro 30 giorni dalla data di presentazione.

LE REGOLE DEL CONTO FORMATIVO
Il Consiglio di Amministrazione del 4/11/2009 ha approvato le nuove regole di accesso al Conto Formativo aziendale e che saranno in vigore per i versamenti effettuati dalle imprese a partire dal 1 gennaio 2009.
La disponibilità aziendale minima per accedere direttamente al Conto Formativo passa da 3.000€ a 5.000€.
Il tempo di cumulo delle risorse passa da 5 a 3 anni.
Al fine di mantenere inalterati i diritti e le aspettative già acquisite,
le risorse in Conto Formativo avranno due regimi,
come sotto specificato

Versamenti prima del 31 dicembre 2008

Le imprese possono utilizzare direttamente le risorse versate fino al 31 dicembre 2008 se dispongono di una
disponibilità aziendale pari o
superiore ai 3.000 euro annui.
Possono quindi presentare un piano formativo in ogni momento dell’anno e cumulare le risorse per cinque anni.
Le risorse cumulate in Conto formativo non producono interessi.

Le imprese che al 31 dicembre 2008 hanno una disponibilità aziendale inferiore ai 3.000 euro per accedere al Conto formativo:
devono aggregarsi con altre imprese e presentare un piano formativo pluriaziendale che comprenda le singole disponibilità aziendali fino al raggiungimento dei 3.000 euro annui;
le imprese sotto soglia non cumulano le risorse.
Le imprese possono utilizzare direttamente le risorse versate a partire dal 1 gennaio 2009 solo se hanno una disponibilità aziendale superiore ai 5.000 euro.
Possono quindi presentare un piano formativo in ogni momento dell’anno e cumulare le risorse per tre anni.
Le risorse cumulate in Conto formativo non producono interessi.

Versamenti dopo il 1 gennaio 2009
Le imprese che dopo il 1 gennaio 2009 hanno una disponibilità aziendale inferiore ai 5.000 euro annui:
devono aggregarsi con altre imprese e presentare un piano formativo pluriaziendale che comprenda le singole disponibilità aziendali fino al raggiungimento dei 5.000 euro annui;
le imprese sotto soglia non cumulano le risorse.

Sul Regolamento di gestione del Conto Formativo sono contenute e spiegate nel dettaglio le nuove regole.
Verifica la disponibilità della tua impresa.

TERMINI DI SCADENZA DI CUMULO DELLE RISORSE (RPA) DELLE IMPRESE SOPRASOGLIA
Qui di seguito sono riportate schematicamente le scadenze annuali relative alle risorse (RPA) per piani aziendali in Conto Formativo per le imprese “soprasoglia, con i relativi anni di cumulo, messe a disposizione con la pubblicazione delle linee guida.
L’Inps stabilisce, in base alla data di adesione delle imprese, il momento in cui i versamenti dello 0,30% sono destinati al Fondo.

* con la circolare Inps n° 107/2009, da luglio del 2009 le imprese che aderiscono cominciano a destinare lo 0,30% al Fondo a partire dallo stesso mese di contribuzione nel quale si effettua l’adesione stessa, e non a decorrere dall’anno successivo.

** In seguito alla pubblicazione delle circolari 34/2008 e 130/2009 anche le imprese agricole, per i lavoratori inquadrati come operai agricoli, possono aderire ad un Fondo Interprofessionale.