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Fondi Professionali aggiornamento del 4 settembre 2017

Fondi Professionali aggiornamento del 4 settembre 2017

 

Premessa

I fondi interprofessionali operativi sono circa 20. Tutti hanno le seguenti caratteristiche:

  • Ogni società può scegliere di iscriversi ad uno dei 20 fondi a proprio piacimento.
  • Gratuità. Ogni dipendente tra le proprie trattenute ha quella riservata alla formazione continua che è obbligatoria per legge ed è pari allo 0,30% dello stipendio. Il versamento va all’INPS che lo utilizza a suo piacimento. Ogni azienda può in alternativa e gratuitamente scegliere di aderire ad un fondo interprofessionale per utilizzare le risorse che vengono versate a favore dei propri dipendenti per azioni di formazione continua.
  • Adesione semplice, gratuita, con effetti immediati. Per aderire è sufficiente accedere all’Uniemens, nella sezione Gestione denuncia aziendale, selezionare l’anno, l’ultimo mese di contribuzione, il nome e la matricola – o posizione – Inps dell’impresa. Indicare, nella sezione Fondi interprofessionali, il codice del fondo che si è scelto. Si possono presentare domande di finanziamento anche subito dopo avere aderito.
  • Migrazione tra fondi gratuita. E’ possibile infatti migrare da un fondo ad un altro senza costi e penali purchè non siano in corso azioni formative finanziate dal
  • I contributi ottenuti sono soggetti al regime di de-minimis che consente per ogni azienda di ricevere un totale di 200.000€  in tre anni.

 

Qui di seguito sono riportate le opportunità fornite da alcuni fondi poste in ordine di data utile per la presentazione della domanda.

 

Fonarcom

  1. Avviso generale del 28 agosto 2017 da 6 milioni di euro. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 29 settembre. Presentazione del piano il 31 ottobre. In aula minimo 6 allievi dipendenti con busta paga anche di aziende diverse. Possibilità di fare lezioni a singole persone. Possibile svolgere anche la formazione obbligatoria. Dopo le lezioni d’aula si possono fare: il training on the job, e/o la fad-autoapprendimento. Dopo le lezioni individuali si può fare solo la fad-autoapprendimento.

Il costo dell’aula è di 200 euro l’ora, per le lezioni individuali di 100 euro l’ora, per il training on the job 160 euro l’ora e la fad-autoapprendimento di 18 euro l‘ora.

 

  1. Avviso per dirigenti dell’11 luglio 2017 da 500.000€. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 28 febbraio 2018. Presentazione del piano il 30 marzo 2018. Possono presentare domande singole imprese o gruppi di imprese. Modalità di formazione con aula e/o con voucher individuali.

 

  1. Avviso per neoassunti dell’11 Luglio 2017 da 300.000€. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 28 febbraio 2018. Presentazione del piano il 30 marzo 2018. Possono presentare domande singole imprese o gruppi di imprese. Modalità di formazione con aula e/o con voucher individuali.

 

 

Fondimpresa

  1. Avviso 5 del 2 agosto 2017 con dotazione da 10 milioni di euro. Scadenza il 13 Novembre 2017.

Il bando si rivolge alle imprese che hanno necessità di fare formazione a seguito di innovazioni tecnologiche. Aula con minimo di 4 allievi dipendenti con busta paga.

 

  1. Avviso 4 del 22 giugno 2017 con dotazione da 72 milioni di euro. Prima scadenza il 29 Novembre 2017, seconda scadenza il 14 Maggio 2018. Il bando si rivolge alle imprese che hanno necessità di fare formazione per aumentare la competitività aziendale. Aula con minimo di 4 allievi dipendenti con busta paga.

 

Forte

  1. Avviso 1 2017 del 13 aprile 2017 riservato ad imprese dei settori: commercio, turismo, servizi con risorse di 49.500.000€ per stanziamenti suddivisi in macro regioni. Scadenza del 21-11-2017. L’avviso è articolato in due filoni: piani formativi per aziendali o territori con dote di 47.500.000€ e piani formativi settoriali con dote di 2 milioni di €.
  2. Avviso 2 2017 del 13 aprile 2017 riservato ad imprese dei settori: logistica, spedizioni, trasporti con risorse di 4.260.000€. Scadenza del 7-11-2017.

Ministero Italiano Sviluppo Economico – MISE Misure per l’autoimprenditorialità – Nuove imprese a tasso zero

Ministero Italiano Sviluppo Economico – MISE
Misure per l’autoimprenditorialità –
Nuove imprese a tasso zero

si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età
– è applicabile non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale
– non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa)
–  possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi
– possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società.

Sono agevolabili, fatti salvi alcuni divieti e limitazioni previsti dal regolamento comunitario sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti de minimis, le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:
• produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
• fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
• commercio e turismo;
• attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
• la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
• l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).
Le agevolazioni sono concesse, sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, ai sensi e nei limiti del sopra citato regolamento de minimis, che prevede, in particolare, che le imprese possono beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di 200 mila euro, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute dall’impresa a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione dell’istanza e nei due esercizi finanziari precedenti.
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.

Industria 4.0

Il governo ha varato un piano denominato Industria 4.0 che sarà a disposizione delle imprese italiane. Prevede 5 misure tutte legate ad una radicale innovazione tecnologica che prevede l’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet.
Si tratta di una rivoluzione industriale basata su tecnologie abilitanti, già avviata in alcuni paesi in primis Stati Uniti e Germania, che includono connessione tra sistemi fisici e digitali, analisi complesse attraverso Big Data e adattamenti real-time. Le principali tecnologie abilitanti sono:

Innovazione: industria 4.0
1. Iper e superammortamento
2. Nuova Sabatini
3. Credito d’imposta R&S
4. Patent box
5. Startup e PMI innovative

1. Iper e superammortamento
A COSA SERVE
Serve a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

QUALI VANTAGGI
• Iperammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing.
• Superammortamento: supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

A CHI SI RIVOLGE
• Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano. Il beneficio è cumulabile con:
• Nuova Sabatini.
• Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.
• Patent Box.
• Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).
• Incentivi agli investimenti in startup e PMI innovative.
• Fondo Centrale di Garanzia.

COME SI ACCEDE
• Si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione.
• Il diritto al beneficio fiscale matura quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20%
di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene entro
il 30 giugno 2018.
• Per gli investimenti in iperammortamento superiori a 500.000 € per singolo bene
è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei
rispetti albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali
da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di Bilancio 2017.

2. Nuova Sabatini
A COSA SERVE
• Serve a sostenere le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software).

QUALI VANTAGGI
• Contributo a parziale copertura degli interessi pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2.000.000 di euro, concessi da istituti bancari convenzionati con il MISE, che attingono sia a un apposito plafond di Cassa Depositi e Prestiti, sia alla provvista ordinaria. Il contributo è calcolato sulla base di un piano di ammortamento convenzionale di 5 anni con un tasso d’interesse del 2,75% annuo ed è maggiorato del 30% per investimenti in tecnologie Industria 4.0.
• Accesso prioritario al Fondo centrale di Garanzia nella misura massima dell’80%.
Il beneficio è cumulabile con:
• Iperammortamento e Superammortamento.
• Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.
• Patent Box.
• Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).
• Incentivi agli investimenti in startup e PMI innovative.

A CHI SI RIVOLGE
• A tutte le micro, piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dal settore economico in cui operano.

COME SI ACCEDE
• Le imprese interessate devono presentare, entro il 31 dicembre 2018, a una banca o a un
intermediario finanziario, la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso al contributo, secondo lo schema definito con apposita circolare ministeriale.
• La banca o l’intermediario finanziario, previa verifica, delibera il finanziamento e trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
• Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta di prenotazione, il Ministero
comunica alla banca o all’intermediario finanziario la disponibilità, parziale o totale, delle risorse erariali. Le richieste di prenotazione sono soddisfatte, secondo l’ordine di presentazione, fino a concorrenza della disponibilità delle risorse.

3 Credito d’imposta R&S
A COSA SERVE
• Serve a stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per
innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese.

QUALI VANTAGGI
• Credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014.
• Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.
• Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale,
ricerca industriale e sviluppo sperimentale: assunzione di personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, startup e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.
• La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.
Il beneficio è cumulabile con:
• Iperammortamento e Superammortamento.
• Nuova Sabatini.
• Patent Box.
• Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).
• Incentivi agli investimenti in startup e PMI innovative.
• Fondo Centrale di Garanzia.

A CHI SI RIVOLGE
• Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi
e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal
settore economico in cui operano.
• Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio
italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo.
• Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio
italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

COME SI ACCEDE
• Automaticamente in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella
dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico.
• Sussiste l’obbligo di documentazione contabile certificata.

4 Patent box
A COSA SERVE
• Serve a rendere il mercato italiano maggiormente attrattivo per gli investimenti nazionali ed esteri di lungo termine, prevedendo una tassazione agevolata su redditi derivanti dall’utilizzo della proprietà intellettuale.
• Incentivare la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere e al contempo incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia, evitandone la ricollocazione all’estero.
• Favorire l’investimento in attività di Ricerca e Sviluppo.

QUALI VANTAGGI
• Regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali: brevetti industriali, marchi registrati, disegni e modelli industriali, know how e software protetto da copyright.
• L’agevolazione consiste nella riduzione delle aliquote IRES e IRAP del 50% dal 2017 in poi, sui redditi d’impresa connessi all’uso diretto o indiretto (ovvero in licenza d’uso) di beni
immateriali sia nei confronti di controparti terze che di controparti correlate (società infragruppo). Il beneficio è dato a condizione che il contribuente conduca attività di R&S
connesse allo sviluppo e al mantenimento dei beni immateriali.
Ai fini del calcolo dell’agevolazione occorre quindi:
• determinare il “contributo economico” ovvero il reddito derivante dall’utilizzo dei beni
immateriali al netto dei relativi costi;
• determinare il rapporto (nexus ratio) fra i costi qualificati di R&S (sostenuti per lo sviluppo del bene immateriale) e i costi complessivi – qualificati e non qualificati – di R&S (sostenuti
per produrre il bene immateriale);
• individuare la quota di “reddito agevolabile” determinata applicando il nexus ratio al “contributo economico” derivante dall’utilizzo del bene immateriale;
• applicare, infine, a tale quota la percentuale di detassazione riconosciuta.
Il beneficio è cumulabile con tutte le altre misure contenute nel Piano.

A CHI SI RIVOLGE
• Possono accedere all’agevolazione i soggetti titolari di reddito d’impresa, i cui redditi dipendono in modo dimostrabile dall’utilizzo di beni immateriali, siano esse società di capitali o di persone, imprenditori individuali, enti commerciali e non, soggetti residenti in Paesi esteri (ma con stabile organizzazione in Italia) con cui sono stati stipulati trattati per adeguato
scambio di informazioni.

COME SI ACCEDE
• L’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per la stessa, è valida per cinque anni a partire da quello in cui viene comunicata all’Agenzia delle Entrate. L’agevolazione può essere rinnovata per un periodo di pari durata ed è irrevocabile.
• Nel caso di utilizzo diretto del bene immateriale è obbligatorio attivare un accordo preventivo (accordo di ruling) con l’Agenzia delle Entrate al fine di definire le metodologie
da seguire per la determinazione del reddito agevolabile. L’efficacia dell’agevolazione parte
dall’accordo di ruling.
• L’accordo di ruling è invece facoltativo nel caso di utilizzo indiretto del bene immateriale
e l’efficacia dell’agevolazione partedall’esercizio dell’opzione.

5 Startup e PMI innovative
A COSA SERVE
• Serve a sostenere le imprese innovative in tutte le fasi del loro ciclo di vita.
• Favorire lo sviluppo dell’ecosistema nazionale dell’imprenditoria innovativa.
• Diffondere una nuova cultura imprenditoriale votata
alla collaborazione, all’innovazione e all’internazionalizzazione.

QUALI VANTAGGI
• Nuova modalità di costituzione digitale e gratuita.
• Esonero dalla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica.
• Possibilità anche per le srl di emettere piani di incentivazione in equity, agevolati fiscalmente.
• Incentivi agli investimenti in capitale di rischio: detrazione IRPEF (per investimenti fino
a 1 milione di euro) o deduzione dell’imponibile IRES (fino a 1,8 milioni) pari al 30%.
• Accesso gratuito, semplificato e prioritario al Fondo di Garanzia per le PMI.
• Equity crowdfunding per la raccolta di nuovi capitali di rischio.
• Italia Startup Visa: una modalità digitale, semplice e accelerata per attrarre imprenditori
innovativi.
• Possibilità di cedere le perdite a società quotate sponsor (almeno il 20% delle quote).
• In caso di insuccesso: esonero dalla disciplina fallimentare ordinaria.
• In caso di successo: le startup mature possono convertirsi agilmente in PMI innovative,
continuando a godere dei principali benefici.
Il beneficio è cumulabile con:
• Iperammortamento e Superammortamento.
• Nuova Sabatini.
• Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.
• Patent Box.
• Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).

A CHI SI RIVOLGE
Startup innovative: società di capitali non quotate di nuova o recente costituzione, con valore
della produzione annua inferiore a 5 milioni di euro e il cui oggetto sociale è chiaramente legato all’innovazione. Presentano almeno uno dei tre seguenti requisiti:
• il 15% dei costi annui riguarda attività di R&S;
• 2/3 laureati, oppure 1/3 dottori, dottorandi di ricerca o ricercatori;
• titolarità di brevetto o software.
PMI innovative: imprese di piccole e medie dimensioni in forma di società di capitali, dotate
di bilancio certificato.
Presentano almeno due dei tre seguenti requisiti:
• il 3% dei costi annui riguarda attività di R&S;
• 1/3 laureati, oppure 1/5 dottori, dottorandi di ricerca o ricercatori;
• titolarità di brevetto o software.

COME SI ACCEDE
• Iscrivendosi, mediante autocertificazione online del possesso dei requisiti di startup o PMI innovativa, alle rispettive sezioni speciali del Registro delle Imprese.
Per le startup innovative il regime agevolativo dura 5 anni dalla costituzione.

Bando per l’offerta turistica ligure

Finanziamenti alle micro, piccolo e medie imprese per la riqualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica.

1. Obiettivi e disponibilità finanziarie

L’azione intende promuovere il processo di riqualificazione dell’offerta turistica ligure con interventi sulla liquidità delle imprese, attraverso lo sviluppo e la competitività delle strutture ricettive alberghiere con il cofinanziamento del sistema bancario.
2. Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione micro, piccole e medie imprese che esercitano attività alberghiera.
3. Localizzazione del Piano di riqualificazione

Gli interventi facenti parte del Piano di riqualificazione devono interessare un’unica struttura ricettiva, e le sue eventuali pertinenze, ubicate sul territorio regionale ligure.
4. Interventi ammissibili

Il finanziamento, a sostegno del Piano di riqualificazione ritenuto ammissibile, ha natura ipotecaria ed è concedibile per un ammontare non inferiore ad Euro 150.000,00 e non superiore ad Euro 800.000,00, fino al 100% del Piano di riqualificazione stesso.
Gli interventi facenti parte del Piano di riqualificazione devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione di FI.L.S.E..
5. Tipologia delle spese facenti parte del Piano di riqualificazione Sono ammissibili ad agevolazione i Piani di riqualificazione comprendenti le tipologie di spesa, che devono essere funzionali allo sviluppo ed alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e/o ai servizi complementari all’attività ricettiva svolta (quali, a titolo di esempio, centri benessere, impianti sportivi, parcheggi riservati, etc.), di seguito elencate:

a) progettazione e direzione lavori, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

b) opere murarie e/o assimilate;

c) acquisto di macchinari, impianti, attrezzature varie ed arredi, nuovi di fabbrica;

d) acquisto di dotazioni e programmi informatici e realizzazione di siti internet;
e) spese finalizzate all’introduzione di sistemi di qualità e all’adesione a sistemi di certificazione ambientale secondo standard e metodologie riconosciute a livello nazionale e/o internazionale (es. ISO, EMAS, marchio Ecolabel, etc.).

Il Piano di riqualificazione potrà ricomprendere spese facenti parte il capitale circolante nella misura massima del 15% dell’importo complessivo del Piano stesso (ad es.: costi per l’alta formazione, costi per perizie, costi per garanzie, etc…).
L’importo del Piano di riqualificazione è calcolato comprensivo dell’IVA e di qualsiasi onere accessorio fiscale o finanziario.

6. Caratteristiche del finanziamento e dell’agevolazione

Il finanziamento, a sostegno del Piano di riqualificazione ritenuto ammissibile, ha natura ipotecaria ed è concedibile per un ammontare non inferiore ad Euro 150.000,00 e non superiore ad Euro 800.000,00, fino al 100% del Piano di riqualificazione stessoUna quota del 50% di tale finanziamento è concessa a valere su fondi privati messi a disposizione da una Banca Convenzionata e una quota del 50% dello stesso è concessa da FI.L.S.E. a valere su fondi regionali, entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili e nei limiti del regime di aiuto “de minimis”.
Il finanziamento potrà avere una durata pari a 10 o 15 anni e potrà comprendere un periodo di pre- ammortamento fino a 4 semestri. Le rate, di preammortamento e di ammortamento, sono pagate in via posticipata al 30/06 e al 31/12 di ogni anno.

7. Presentazione delle domande

Le domande di ammissione ad agevolazione, devono essere redatte esclusivamente on line accedendo al sistema “Bandi on line” dal sito internet www.filse.it, oppure dal sito filseonline.regione.liguria.it, compilate in ogni loro parte e complete di tutta la documentazione richiesta, da allegare alle stesse in formato elettronico, firmate con firma digitale in corso di validità dal legale rappresentante dell’impresa proponente (formato PDF.p7m.) e inoltrate esclusivamente utilizzando la procedura informatica di invio telematico, pena l’inammissibilità della domanda stessa, a decorrere dal giorno 30 Novembre 2017.

8. Erogazione del finanziamento

Erogazione dell’anticipo
L’impresa potrà richiedere l’erogazione a titolo di anticipo di un importo sino all’80% del finanziamento concesso, e comunque nel limite dell’80% del valore cauzionale dei beni posti a garanzia,
Erogazione del saldo
L’impresa potrà richiedere l’erogazione del saldo ad ultimazione del Piano di riqualificazione inviando a FI.L.S.E. a mezzo Bandi On Line.

Bando alluvione

POR FESR 2014-2020 Asse 3 “Competitività delle imprese” –
Azione 3.1.1 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”-
Bando alluvione 24/25 novembre 2016

La Giunta regionale ha approvato con deliberazione del 7 giugno 2017, la riapertura del bando “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” nell’ambito dell’azione 3.1.1, Asse 3 – Competitività delle imprese, del Po Fesr Liguria 2014-2020.
I destinatari del bando sono le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata che esercitano un’attività economica tra quelle individuate in coerenza con la S3 regionale, che abbiano subìto danni segnalati alla Camera di Commercio competente, nei termini e con le modalità previste, a seguito degli eventi meteorologici del 24 e 25 novembre 2016 e che non abbiano già presentato domanda a valere sul presente bando.
Il bando sostiene la ripresa degli investimenti produttivi anche di tipo espansivo, connessi ai percorsi di consolidamento e diversificazione, al fine di conseguire un potenziamento della base produttiva regionale, il suo sviluppo tecnologico, la sua competitività e l’occupazione in generale. Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono essere realizzati nell’ambito di strutture operative dell’impresa ubicate nel territorio della Regione Liguria e devono essere conclusi entro 12 mesi dal ricevimento del provvedimento di concessione.
L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a:

25.000 euro per le micro e piccole imprese
50.000 euro per le medie imprese

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del:

30% della spesa ammissibile per le micro imprese, ai sensi del Reg. (UE) n.1407/2013
20% della spesa ammissibile per le piccole imprese, alternativamente, su richiesta del proponente, ai sensi del Reg. (UE) n.1407/2013 o del Reg. (UE) n. 651/2014
10% della spesa ammissibile per le medie imprese, alternativamente, su richiesta del proponente, ai sensi del Reg. (UE) n.1407/2013 o del Reg. (UE) n. 651/2014

L’importo massimo del contributo concedibile non può superare 200.000 euro.
Le risorse assegnate al bando sono pari a 3.000.000 di euro, derivanti dalle economie dei due bandi dell’Azione 3.1.1 del Por Fesr 2014-2020 finalizzati a promuovere la dotazione da parte delle micro, piccole e medie imprese liguri di sistemi di auto protezione e dispositivi di prevenzione e mitigazione dei danni in caso di calamità alluvionali. I termini per la presentazione delle domande sono fissati a decorrere dal 03 ottobre 2017 al 16 ottobre 2017.
La procedura informatica nella modalità off-line sarà disponibile dal 15 settembre 2017.

Interventi a sostegno delle produzioni audiovisive

POR FESR 2014-2020 Asse 3 “Competitività delle imprese” – Azione 3.3.2 “Interventi a sostegno delle produzioni audiovisive”

L’obiettivo del bando è favorire la crescita delle imprese di produzione locali attraverso il sostegno allo sviluppo di progetti e alla produzione audiovisiva e all’attrazione di imprese nazionali e internazionali di produzione cinematografica e audiovisiva.

Si suddivide in 3 sottomisure:
a) Sviluppo: sostegno alle imprese liguri di produzione audiovisiva per avviare un nuovo progetto, individuare partner che co-producano, partecipare a mercati di settore, attrarre finanziamenti, partecipare a programmi ed eventi che aiutino lo sviluppo creativo e finanziario dell’opera.
b) Produzione: sostegno alle imprese liguri di produzione audiovisiva per produrre opere audiovisive (preparazione, lavorazione, post-produzione) sul territorio regionale e destinate alla distribuzione nazionale e internazionale.
c) Attrazione: attrarre imprese di produzione audiovisiva indipendenti, per la produzione di opere audiovisive sul territorio della Liguria.

Sono ammesse le seguenti tipologie di progetti:

Lungometraggi (durata superiore a 80 minuti)
Serie TV (durata superiore a 100 minuti)
Serie Web (durata superiore a 50 minuti)
Cortometraggi (durata inferiore a 30 minuti).
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con percentuali differenti in relazione alla sottomisura e della tipologia di progetto. Le risorse assegnate al bando sono pari a 1.000.000 di euro, ripartite tra le 3 sottomisure:

200.000 euro per Sviluppo
300.000 euro per Produzione
500.000 euro per Attrazione

Le domande, redatte esclusivamente on line accedendo al sistema Bandi on line dal sito internet filse.it, potranno essere presentate dal 11 settembre 2017 al 22 settembre 2017. La procedura informatica nella modalità off-line sarà disponibile dal 1° settembre 2017. Ogni richiedente può presentare un’unica domanda, anche a valere su più sottomisure.

Bando su ricerca e sviluppo

POR FESR 2014-2020 Asse 1 “Ricerca ed Innovazione” – Azione 1.2.4 – Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo per le imprese aggregate ai Poli di Ricerca ed Innovazione”.
Scadenza 4 settembre 2017.

Finalità e obiettivi
ln attuazione dell’Asse prioritario 1 “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e sviluppo sperimentale” del “Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 Azione 1.2.4., Regione Liguria intende promuovere la realizzazione di progetti complessi di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale su poche aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie della “Smart Specialisation Strategy” regionale da parte delle imprese aderenti ai 5 Poli di Ricerca e Innovazione della Regione Liguria.
Le principali finalità dell’azione sono:
confermare e rilanciare il ruolo dei Poli di Ricerca ed Innovazione in qualità di soggetti strategici per lo sviluppo del sistema produttivo; favorire la collaborazione tra imprese e sistema della ricerca per l’elaborazione di progetti che rispondano alle esigenze di innovazione e competitività del territorio ligure; favorire la generazione e la condivisione di nuova conoscenza; favorire ricadute sul territorio e sulle imprese aggregate ai Poli di Ricerca e Innovazione; promuovere lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi nuovi o innovativi nell’ambito delle traiettorie tecnologiche individuate nella Strategia di Specializzazione Intelligente Regionale, al fine anche di rilanciare la competitività tecnologica di settori portanti dell’economia regionale.

Formazione finanziata

La consulenza offerta dalla nostra azienda ha consentito di realizzare numerosi piani formativi aziendali che hanno accompagnato le innovazioni ottenendo il raro risultato di utilizzare al meglio i software acquistati.

Negli ultimi anni abbiamo utilizzato principalmente tre strumenti di finanziamento che si sono rivelati più efficaci degli altri:

 POR Regionali
 Bandi e avvisi della Provincia-Città metropolitana
 Fondi Paritetici Interprofessionali

La nostra società esegue costantemente per i propri clienti:
 Monitoraggio delle opportunità
 Stesura delle caratteristiche primarie dell’opportunità
 Selezione delle opportunità in base alle esigenze dei clienti

I percorsi formativi eseguiti e integralmente cofinanziati hanno consentito di svolgere:
 Corsi obbligatori sulla sicurezza
 Corsi di primo intervento
 Corsi base su Office
 Corsi avanzati su Office
 Corsi sull’uso del pc
 Corsi di saldatura a filo continuo ed elettrodo
 Corsi di saldatura in alluminio
 Certificazione delle competenze sulle saldature
 Certificazione di processo ISO9001 e ISO3834-2

Negli ultimi tre anni abbiamo gestito piani formativi per

 8 società con più piani formativi
 145 corsisti
 3 diversi fonti di finanziamento
 139.000 € complessivi dedicati alla formazione

Noi siamo in grado di offrirvi un servizio di consulenza che vi affiancherà nella presentazione della domanda che comprende in fase di presentazione:

 l’analisi di fattibilità della presentazione della pratica
 l’analisi delle esigenze formative finanziabili dall’avviso
 la redazione e presentazione del piano
 il conteggio della cifra richiedibile e con il calcolo del de-minimis
 la raccolta di tutti i documenti necessari
 l’inserimento della richiesta sulla piattaforma informatica
 la lavorazione della pratica in ogni sua fase fino all’uso della
firma elettronica
 l’individuazione di docenti e tutor
 l’identificazione di una piattaforma di elearning se prevista dal
piano formativo
 l’identificazione di un ente accreditato per l’erogazione dei voucher
formativi

In caso di esito positivo della richiesta il nostro lavoro consisterà in:

 seguire la pratica di fidejussione richiesta
 produrre eventuali integrazioni di documentazione richieste
 seguire passo passo l’avanzamento del progetto
 curare gli aspetti di rendicontazione in itinere e finali
 eseguire il project management del piano formativo
 se previsto svolgere docenze, tutoraggio, valutazione,
rendicontazione

TEDx il 21 ottobre a Genova

agosto 8, 2017pinnaEventi, Jobs, Newsletter0

TEDx il 21 ottobre a Genova

Il 21 ottobre 2017 si succederanno sul palco del Teatro della Tosse pensatori, inventori, sportivi, artisti e innovatori presentando in modo dinamico le proprie idee. TEDxGenova è il format di conferenze innovativo e stimolante conosciuto in tutto il mondo.

Che cos’è TEDx?

L’obiettivo è di creare un evento dove pensatori, inventori, sportivi, artisti, e innovatori possano essere ispirati e abbiano a loro volta l’opportunità di ispirare gli altri, portando sul palco le menti migliori del mondo e permettendo loro di condividere idee ed esperienze capaci di contagiare il pubblico in un circolo virtuoso di creatività e innovazione.
Candida la tua idea innovativa a salire sul palco di TEDxGenova!

Per maggiori informazioni puoi contattare: Fabiano Gollo, Partner coordinator, [email protected]

Finanziamenti alle micro, piccolo e medie imprese per la riqualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica.

Finanziamenti alle micro, piccolo e medie imprese per la riqualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica.

1. Obiettivi e disponibilità finanziarie

L’azione intende promuovere il processo di riqualificazione dell’offerta turistica ligure con interventi sulla liquidità delle imprese, attraverso lo sviluppo e la competitività delle strutture ricettive alberghiere con il cofinanziamento del sistema bancario.
2. Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione micro, piccole e medie imprese che esercitano attività alberghiera.
3. Localizzazione del Piano di riqualificazione

Gli interventi facenti parte del Piano di riqualificazione devono interessare un’unica struttura ricettiva, e le sue eventuali pertinenze, ubicate sul territorio regionale ligure.
4. Interventi ammissibili

Il finanziamento, a sostegno del Piano di riqualificazione ritenuto ammissibile, ha natura ipotecaria ed è concedibile per un ammontare non inferiore ad Euro 150.000,00 e non superiore ad Euro 800.000,00, fino al 100% del Piano di riqualificazione stesso.
Gli interventi facenti parte del Piano di riqualificazione devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione di FI.L.S.E..
5. Tipologia delle spese facenti parte del Piano di riqualificazione Sono ammissibili ad agevolazione i Piani di riqualificazione comprendenti le tipologie di spesa, che devono essere funzionali allo sviluppo ed alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e/o ai servizi complementari all’attività ricettiva svolta (quali, a titolo di esempio, centri benessere, impianti sportivi, parcheggi riservati, etc.), di seguito elencate:

a) progettazione e direzione lavori, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

b) opere murarie e/o assimilate;

c) acquisto di macchinari, impianti, attrezzature varie ed arredi, nuovi di fabbrica;

d) acquisto di dotazioni e programmi informatici e realizzazione di siti internet;
e) spese finalizzate all’introduzione di sistemi di qualità e all’adesione a sistemi di certificazione ambientale secondo standard e metodologie riconosciute a livello nazionale e/o internazionale (es. ISO, EMAS, marchio Ecolabel, etc.).

Il Piano di riqualificazione potrà ricomprendere spese facenti parte il capitale circolante nella misura massima del 15% dell’importo complessivo del Piano stesso (ad es.: costi per l’alta formazione, costi per perizie, costi per garanzie, etc…).
L’importo del Piano di riqualificazione è calcolato comprensivo dell’IVA e di qualsiasi onere accessorio fiscale o finanziario.

6. Caratteristiche del finanziamento e dell’agevolazione

Il finanziamento, a sostegno del Piano di riqualificazione ritenuto ammissibile, ha natura ipotecaria ed è concedibile per un ammontare non inferiore ad Euro 150.000,00 e non superiore ad Euro 800.000,00, fino al 100% del Piano di riqualificazione stessoUna quota del 50% di tale finanziamento è concessa a valere su fondi privati messi a disposizione da una Banca Convenzionata e una quota del 50% dello stesso è concessa da FI.L.S.E. a valere su fondi regionali, entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili e nei limiti del regime di aiuto “de minimis”.
Il finanziamento potrà avere una durata pari a 10 o 15 anni e potrà comprendere un periodo di pre- ammortamento fino a 4 semestri. Le rate, di preammortamento e di ammortamento, sono pagate in via posticipata al 30/06 e al 31/12 di ogni anno.

7. Presentazione delle domande

Le domande di ammissione ad agevolazione, devono essere redatte esclusivamente on line accedendo al sistema “Bandi on line” dal sito internet www.filse.it, oppure dal sito filseonline.regione.liguria.it, compilate in ogni loro parte e complete di tutta la documentazione richiesta, da allegare alle stesse in formato elettronico, firmate con firma digitale in corso di validità dal legale rappresentante dell’impresa proponente (formato PDF.p7m.) e inoltrate esclusivamente utilizzando la procedura informatica di invio telematico, pena l’inammissibilità della domanda stessa, a decorrere dal giorno 30 Novembre 2017.

8. Erogazione del finanziamento

Erogazione dell’anticipo
L’impresa potrà richiedere l’erogazione a titolo di anticipo di un importo sino all’80% del finanziamento concesso, e comunque nel limite dell’80% del valore cauzionale dei beni posti a garanzia,
Erogazione del saldo
L’impresa potrà richiedere l’erogazione del saldo ad ultimazione del Piano di riqualificazione inviando a FI.L.S.E. a mezzo Bandi On Line.

Bando 1.1.3 Le domande possono essere preparate dal 23 gennaio e devono essere inserite sulla piattaforma on line dal 6 febbraio 2017

gennaio 14, 2017pinnaNewsletter0

Nuova opportunità per le imprese in Regione Liguria

Buon giorno,

nell’ambito del piano operativo regionale 2014-2020 all’interno dell’asse 1 “ Ricerca e Innovazione” Azione 1.1.3 la Regione Liguria assegna 10 milioni di euro per il sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative.

Il bando intende sostenere progetti d’investimento di prodotto, di servizio, di processo e organizzativa al fine di rafforzare la competitività del sistema produttivo ligure. Si rivolge a micro, piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata. Gli investimenti devono riguardare unità locali ubicate sul territorio della Regione Liguria.

Sono ammessi progetti richiesti da qualsiasi impresa ligure che realizzi una innovazione nelle seguenti macro aree di specializzazione intelligente:
 Tecnologie del mare;
 Salute e scienze della vita;
 Sicurezza e qualità della vita nel territorio

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammissibile e comunque con il limite massimo di contributo concedibile di 200.000 euro. L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore 50.000 euro.
Sono ammissibili le iniziative avviate a far data dal 01/10/2016.

Gli investimenti devono essere completati entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di richiesta di un’unica proroga adeguatamente motivata e comunque non superiore a 3 mesi.

Le domande possono essere preparate dal 23 gennaio e devono essere inserite sulla piattaforma predisposta dalla Regione Liguria on line il 6 febbraio e fino al 16 febbraio 2017.

E’ un’opportunità ideale per chi ha investito sull’innovazione nell’ultimo trimestre 2016 o che ha deciso di investire in innovazione nel corso del 2017-2018.

Se ritieni che questo bando possa interessare la tua azienda e vuoi saperne di più contatta subito:
Mrp2 Informatica srl
Marco Agostino Pinna
Cell 346-5747148
Email: [email protected]

La ripresa economica nella “nuvola”

gennaio 14, 2017pinnaNewsletter0

Il Cloud Computing fra nuovi posti di lavoro e ripresa economica

Il cloud computing sta creando posti di lavoro, ma favorirà anche la ripresa economica migliorando la produttività delle aziende.

Giunge a queste, provvisorie, conclusioni uno studio del London School of Economics (Lse), condotto su aziende in Italia, Usa, Regno Unito e Germania e promosso da Microsoft.

Provvisorio perché è in progress: è cominciato nel 2010. Ha selezionato le aziende, inoltre, da due settori molto specifici: l’industria degli smartphone e quella aerospaziale.

Comunque i risultati, per quanto parziali, sono interessanti per indicare come e quanto il cloud sta incidendo sui processi di business e sui posti di lavoro. Lse prevede quindi che, di questo passo, si creeranno 54.500 posti di lavoro dal cloud.

Molti di più rispetto ai Paesi europei (4.040 nel Regno Unito), perché negli USA è più conveniente piazzare datacenter (per via di inferiori costi dell’energia e di condizioni di lavoro più favorevoli alle aziende).

Il 25 per cento di questi posti è relativo ai nuovi datacenter per il cloud: per la loro costruzione, gestione, manutenzione; per il personale di sorveglianza eccetera.

La crescita di posti associati al cloud sarà del 268% per l’industria smartphone e del 36% per quella aerospaziale, in Italia. Questi valori sono più alti nel Regno Unito (349 e 52 per cento); negli Usa sono 168 e 57 per cento. In Germania, 280 e 33 per cento, rispettivamente.

L’impatto sarà quindi molto maggiore in un nuovo settore. Ma anche uno tradizionale come quello aerospaziale conoscerà gli effetti dell’ondata cloud.

Gli autori dello studio riconoscono che questi nuovi posti sono, in parte, il risultato di una sostituzione. La centralizzazione dei servizi nei datacenter ridurrà i posti come amministratori IT nelle aziende.

Un altro effetto è inoltre che le aziende nei prossimi anni cercheranno sempre più persone con competenze nella gestione dei servizi cloud e di virtualizzazione, offrendo loro salari più alti della media.

Lo studio afferma però che il cloud avrà benefici anche di sistema, contribuendo a migliorare le condizioni generali dell’economia; non si limiterà a uno spostamento di posti di lavoro perché consentirà alle aziende di diventare più produttive e più efficienti.

Una simile previsione è in uno studio pubblicato dal Centre for Economics & Business Research e promosso da EMC. Stima che il cloud creerà in Italia 456 mila posti di lavoro, per un giro di affari pari a 150 miliardi di euro, nel mondo. In Europa i posti saranno 2,4 milioni e 763 miliardi di euro.