mrp2 Informatica srl

FORMAZIONE FINANZIATA

La consulenza offerta dalla nostra azienda ha consentito di realizzare numerosi piani formativi aziendali che hanno accompagnato le innovazioni ottenendo il raro risultato di utilizzare al meglio i software acquistati.

Negli ultimi anni abbiamo utilizzato principalmente tre strumenti di finanziamento che si sono rivelati più efficaci degli altri:

 POR Regionali
 Bandi e avvisi della Provincia-Città metropolitana
 Fondi Paritetici Interprofessionali

La nostra società esegue costantemente per i propri clienti:
 Monitoraggio delle opportunità
 Stesura delle caratteristiche primarie dell’opportunità
 Selezione delle opportunità in base alle esigenze dei clienti

I percorsi formativi eseguiti e integralmente cofinanziati hanno consentito di svolgere:
 Corsi obbligatori sulla sicurezza
 Corsi di primo intervento
 Corsi base su Office
 Corsi avanzati su Office
 Corsi sull’uso del pc
 Corsi di saldatura a filo continuo ed elettrodo
 Corsi di saldatura in alluminio
 Certificazione delle competenze sulle saldature
 Certificazione di processo ISO9001 e ISO3834-2

Negli ultimi tre anni abbiamo gestito piani formativi per

 8 società con più piani formativi
 145 corsisti
 3 diversi fonti di finanziamento
 139.000 € complessivi dedicati alla formazione

Noi siamo in grado di offrirvi un servizio di consulenza che vi affiancherà nella presentazione della domanda che comprende in fase di presentazione:

 l’analisi di fattibilità della presentazione della pratica
 l’analisi delle esigenze formative finanziabili dall’avviso
 la redazione e presentazione del piano
 il conteggio della cifra richiedibile e con il calcolo del de-minimis
 la raccolta di tutti i documenti necessari
 l’inserimento della richiesta sulla piattaforma informatica
 la lavorazione della pratica in ogni sua fase fino all’uso della
firma elettronica
 l’individuazione di docenti e tutor
 l’identificazione di una piattaforma di elearning se prevista dal
piano formativo
 l’identificazione di un ente accreditato per l’erogazione dei voucher
formativi

In caso di esito positivo della richiesta il nostro lavoro consisterà in:

 seguire la pratica di fidejussione richiesta
 produrre eventuali integrazioni di documentazione richieste
 seguire passo passo l’avanzamento del progetto
 curare gli aspetti di rendicontazione in itinere e finali
 eseguire il project management del piano formativo
 se previsto svolgere docenze, tutoraggio, valutazione,
rendicontazione

FONDI INTERPROFESSIONALI PER LA FORMAZIONE CONTINUA

Premessa

I fondi interprofessionali sono nati nel 2001 ed offrono la possibilità di svolgere azioni di formazione professionale gratuita rivolta a dipendenti per garantire alle aziende massima produttività, efficienza ed usare al meglio le tecnologie innovative. I fondi operativi in Italia sono circa 20. Tutti hanno le seguenti caratteristiche:

  • Ogni società può scegliere di iscriversi  gratuitamente ad uno dei 20 fondi a proprio piacimento.
  • Gratuità. Ogni dipendente tra le proprie trattenute ha quella riservata alla formazione continua che è obbligatoria per legge ed è pari allo 0,30% dello stipendio. Il versamento va all’INPS che lo utilizza a suo piacimento. Ogni azienda può in alternativa e gratuitamente scegliere di aderire ad un fondo interprofessionale per utilizzare le risorse che vengono versate a favore dei propri dipendenti per azioni di formazione continua.
  • Adesione semplice, gratuita, con effetti immediati. Per aderire è sufficiente accedere all’Uniemens, nella sezione Gestione denuncia aziendale, selezionare l’anno, l’ultimo mese di contribuzione, il nome e la matricola – o posizione – Inps dell’impresa. Indicare, nella sezione Fondi interprofessionali, il codice del fondo che si è scelto. Si possono presentare domande di finanziamento anche subito dopo avere aderito.
  • Migrazione tra fondi gratuita. E’ possibile infatti migrare da un fondo ad un altro senza costi e penali purché non siano in corso azioni formative finanziate
  • I contributi ottenuti, per chi utilizza questo regime di aiuti, sono soggetti al regime di de-minimis che consente per ogni azienda di ricevere un totale di 200.000€  in tre anni.

Di seguito sono riportate le opportunità fornite da alcuni fondi poste in ordine di data utile per la presentazione della domanda.

Fonarcom

  1. Avviso generale del 28 agosto 2017 da 6 milioni di euro. Presentazione del piano il 31 ottobre. In aula minimo 6 allievi dipendenti con busta paga anche di aziende diverse. Possibilità di fare lezioni a singole persone. Possibile svolgere anche la formazione obbligatoria. Dopo le lezioni d’aula si possono fare: il training on the job, e/o la fad-autoapprendimento. Dopo le lezioni individuali si può fare solo la fad-autoapprendimento.

Il costo dell’aula è di 200 euro l’ora, per le lezioni individuali di 100 euro l’ora, per il training on the job 160                          euro l’ora e la fad-autoapprendimento di 18 euro l‘ora.

  1. Avviso per dirigenti dell’11 luglio 2017 da 500.000€. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 28 febbraio 2018. Presentazione del piano il 30 marzo 2018. Possono presentare domande singole imprese o gruppi di imprese. Modalità di formazione con aula e/o con voucher individuali.
  2. Avviso per neoassunti dell’11 Luglio 2017 da 300.000€. Scadenza per richiesta del parere delle parti sociali il 28 febbraio 2018. Presentazione del piano il 30 marzo 2018. Possono presentare domande singole imprese o gruppi di imprese. Modalità di formazione con aula e/o con voucher individuali.

Fondimpresa

  1. Avviso 5 del 2 agosto 2017 con dotazione da 10 milioni di euro. Scadenza il 13 Novembre 2017.

Il bando si rivolge alle imprese che hanno necessità di fare formazione a seguito di innovazioni tecnologiche.                   Aula con minimo di 4 allievi dipendenti con busta paga.

  1. Avviso 4 del 22 giugno 2017 con dotazione da 72 milioni di euro. Prima scadenza il 29 Novembre 2017, seconda scadenza il 14 Maggio 2018. Il bando si rivolge alle imprese che hanno necessità di fare formazione per aumentare la competitività aziendale. Aula con minimo di 4 allievi dipendenti con busta paga.

Forte

  1. Avviso 1 2017 del 13 aprile 2017 riservato ad imprese dei settori: commercio, turismo, servizi con risorse di 49.500.000€ per stanziamenti suddivisi in macro regioni. Scadenza del 21-11-2017. L’avviso è articolato in due filoni: piani formativi per aziendali o territori con dote di 47.500.000€ e piani formativi settoriali con dote di 2 milioni di €.
  2. Avviso 2 2017 del 13 aprile 2017 riservato ad imprese dei settori: logistica, spedizioni, trasporti con risorse di 4.260.000€. Scadenza del 7-11-2017.

Fondir

Il Fondo Paritetico per la Formazione Continua riconosciuto dal Ministero del Lavoro con decreto del 6 marzo del 2003 nasce con l’obiettivo di promuovere e finanziare Piani di Formazione Continua, tra le Parti sociali, per i Dirigenti delle imprese del settore del terziario, ai sensi di quanto previsto dall’Articolo 118 della Legge 388/00.

  1. COMPARTO COMMERCIO-TURISMO-SERVIZI, LOGISTICA-SPEDIZIONI-TRASPORTO ED ALTRI SETTORI ECONOMICI

Dal 16 giugno 2017 è possibile presentare a Fondir richieste per il finanziamento di Piani formativi a valere                      sulle risorse dell’annualità 2017. Sono 4 i milioni a disposizione delle imprese iscritte afferenti al Comparto.

  1. COMPARTO CREDITIZIO-FINANZIARIO E ASSICURATIVO

Dal 4 settembre 2017 è possibile presentare a Fondir richieste per il finanziamento di Piani formativi a valere sulle risorse dell’annualità 2017.Sono 7,5 i milioni a disposizione delle imprese iscritte afferenti al Comparto.

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FATTURAZIONE ELETTRONICA B2B

Fatturazione elettronica B2B: hai 15 giorni per accettare (o rifiutare) le fatture

Il momento è arrivato. Con l’approvazione della legge di bilancio la fatturazione elettronica è diventata un obbligo per tutti i soggetti stabiliti in Italia con l’eccezione dei soggetti di minori dimensioni che si avvalgono del cosiddetto “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27, comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o del “regime forfetario” previsto dalla Legge n. 190/14. Gli step di adozione prevedono che dal 1° luglio 2018 sia obbligatoria per le cessioni di benzina o gasolio per autotrazione e per le prestazioni rese da subappaltatori nei contratti pubblici, dal 1° settembre nei confronti dei soggetti extra-UE per le fatture tax free shopping e dal 1° gennaio 2019 per tutte le operazioni tra privati, persone fisiche e giuridiche.


La fattura elettronica accettata o rifiutata entro 15 giorni

La fattura B2B entrerà a tutti gli effetti a far parte del nostro ordinamento contribuendo anche a semplificare la gestione delle date che talvolta ha creato qualche problema con le precedenti fatture cartacee. La nuova normativa prevede infatti che ci sia un lasso di tempo di 15 giorni per accettare o rifiutare la fattura elettronica. Il problema a questo punto è stabilire quando partono i 15 giorni di tempo per accettarla o rifiutarla. Partono dalla data assegnata dal numero di protocollo o da quella di ricezione del Sistema di Interscambio (SdI) nazionale?

La risposta è chiara perché da questo punto di vista la legislazione non lascia dubbi. I 15 giorni di tempo, infatti, prendono avvio dalla data di consegna e ricezione certificata dal SdI, nella ricevuta di avvenuta consegna trasmessa al fornitore. La data di protocollo successiva a quella di consegna non ha nessun valore.
In caso sorgessero problemi nella fase di protocollo del documento, queste devono essere previste nel manuale di gestione disposto dall’art. 5, del Dpcm. 3 dicembre 2013, disciplinando la gestione del così detto “protocollo differito”, al fine di fare salvi i diritti dei terzi. In sostanza l’unica data che conta è quella generata dal Sistema di Interscambio, mentre nella versione analogica dei documenti la data di ricezione poteva essere differente da quella di emissione quando sulla busta era riportata la data del timbro postale. In questo caso invece le date coincidono. L’articolo 2 comma 4 del Dm. n. 55/13 dice infatti che: “La fattura elettronica si considera trasmessa per via elettronica, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e ricevuta dalle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna, di cui al paragrafo 4 del documento che costituisce l’allegato B del presente regolamento, da parte del Sistema di interscambio”. La disposizione fa seguito e si adatta al Codice dell’amministrazione digitale che con l’art. 45 stabilisce che: “Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito al mittente, se inviato al proprio gestore, e si intende consegnato al destinatario se reso disponibile all’indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore”.


E se scadono i 15 giorni?

Chiarito il quesito sulla data, a qualcuno è rimasto il dubbio su come comportarsi trascorsi i 15 giorni dall’arrivo della fattura. E’ ancora possibile contestare il documento per il quale non è stata ancora notificata l’accettazione con il Sistema di Interscambio o si è comunque obbligati a pagarla? In questo caso la scadenza dei 15 giorni non produce nessun effetto giuridico, ma solo operativo. Trascorso il lasso di tempo previsto dalla normativa non sarà più possibile comunicare con il fornitore tramite il SdI nazionale e, in caso la fattura non sia stata rifiutata, potrà essere richiesta una nota di credito con le stesse procedure applicate per le fatture analogiche. Nessun diritto viene acquisito dal fornitore nel caso di mancato esito committente di rifiuto.

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